Nei prossimi mesi vedremo la conclusione di progetti immobiliari iniziati anni fa, ai tempi in cui a Milano si puntava su riqualificazioni dal sapore assai diverso rispetto a quelle attuali. Ovviamente, con la pandemia a fare da sipario, adesso la moda è cambiare uffici come si cambia cravatta: ma attenzione, solo se affacciati sul panorama più esclusivo della città. Per non parlare degli eroi residenti di CityLife prima del 2015, che oggi possono brindare alla loro provvidenziale lungimiranza: le loro case sono salite di valore come una bolla di sapone lanciata nel vento – immancabilmente, verso l’alto.
Naturalmente, la trasformazione urbanistica non è mai stata solo questione di spazi su cui mettere mattoni, ma una sofisticata danza di interessi, trend, e palette di colori alla moda per uffici che sembrano spazi per influencer. Nel frattempo, i casi di vecchie aree industriali rimaste a prendere polvere si moltiplicano, ma per fortuna nessuno ne parla: meglio concentrarsi sulle vetrine luccicanti che promettono successo, prestigio e, perché no, quel tocco di esclusività che ti fa sentire importante anche se lavori da casa.
Il nuovo lusso? Uffici da boulevard oimbiss
Basta con gli anonimi capannoni logorati dal tempo! Ora il vero lusso si misura in metri quadrati di vetro e acciaio, con vista mozzafiato sulla skyline che varrebbe una storia Instagram al secondo. In queste nuove riqualificazioni, ogni scrivania è un potenziale set fotografico, ogni sala riunioni un palco da keynote aziendale. Peccato che molti degli utenti finali preferiscano lo smart working in pigiama, ma queste sottigliezze vengono ignorate con nobile zelo dagli esperti del mercato immobiliare milanese.
Ovviamente, chi ha investito prima può vantarsi di sogghignare soddisfatto, dato che CityLife è un piccolo gioiello che ha realizzato i sogni immobiliari di molti. Non ci stupisce che la domanda di immobili in posizioni di prestigio superi l’offerta: bisogna pur far girare l’economia del mattone, no?
Tra pandemia e lampi di genio immobiliare
Se la crisi pandemica ha messo in ginocchio mille settori, qualcuno ha avuto il colpo di genio di trasformarla in un’opportunità immobiliare. Infatti, la ricerca di uffici “spaziosi, luminosi e prestigiosi” sembra quasi una rivolta contro il passato, quando si lavorava in uffici grigi e angusti, subito pronti a moltiplicare il valore di ogni metro quadro.
E mentre i milanesi si interrogano su come convivere con nuovi modelli di lavoro e magari aumenti esorbitanti degli affitti negli spazi trendy, gli speculatori immobiliari non perdono tempo: pronti a stappare lo champagne dal loro grattacielo panoramico.



