Eureka davvero? Sei scuole laziali premiate per una gara che a questo punto sembrerà magia moderna

Eureka davvero? Sei scuole laziali premiate per una gara che a questo punto sembrerà magia moderna

Ah, la quattordicesima edizione di “Eureka! Funziona!”, quell’immancabile teatro dell’inganno organizzato da Unindustria e sponsorizzato da Federmeccanica. Un evento che dipinge un arcobaleno di speranze scientifiche nei volti dei giovani, mentre gli si consegna un kit con qualche pallina di polistirolo e asticelle di legno. Una strategia geniale per stimolare la creatività e il lavoro di gruppo, ovviamente mascherata da pomposo sostegno alla cultura tecnica e scientifica.

Il tema di quest’anno? Pneumatica. Perché nulla dice “progresso” come far muovere dei giocattoli gonfiati a palloncino o spinti da minuscole palline di polistirolo. Sono ben 200 i giovani partecipanti da oltre 30 scuole, impegnati a dimostrare che l’ingegnosità può nascere anche nella manipolazione di materiali che più semplici non si può.

Non potevano mancare i soliti premi per i più ingegnosi nelle categorie scolastiche, con giochi simpaticamente denominati da “Lo Scivolo Gigante” a “Pneureka!”. La squadra vincente, sprezzante delle difficoltà, ha battuto tutti a suon di aria compressa e creatività “a km zero”. Nel Lazio, ovviamente, sei scuole si sono fregiate dell’ambito riconoscimento, giusto per dire che la competizione è seria e calibrata.

Il solito teatrino dell’impegno “educativo” di Unindustria

Alda Paola Baldi, la Vicepresidente con delega al Capitale Umano di Unindustria, ha pronunciato inequivocabili parole d’oro:

“L’orientamento degli studenti verso i futuri percorsi di istruzione e formazione va incoraggiato sin dalle elementari e medie, perché è lì che comincia la scelta che condizionerà tutto il loro futuro. Progetti come questo sono essenziali per valorizzare l’importanza delle discipline STEM fin dall’infanzia, offrendo anche un’occasione per superare quegli antiquati stereotipi di genere che puntualmente rovinano le decisioni educative e professionali.”

Che originalità: chi l’avrebbe mai detto che già nelle scuole primarie si decidesse il destino scientifico e tecnologico? Grazie a Baldi per averci illuminato con questa rivelazione. E grazie soprattutto per gettare fumo negli occhi con lo stereotipo da smantellare, mentre si consegnano palline di polistirolo ai bambini per “farli appassionare”. Un tocco di poesia educativa, davvero.

La giuria: un vero parterre di notabili

I giudici di questa sacra competizione, ovviamente, non potevano che essere imprenditori e manager del territorio laziale, accompagnati dall’immancabile rappresentanza dell’ITS Meccatronico del Lazio Academy. Più autorevole di così, impossibile. Nel pubblico trionfano nomi quali Sicamb, HTDI, Gem Group e altre eccellenze industriali e accademiche, a testimoniare la serietà della cosa.

Presenti anche figure di spicco quali Miriam Diurni, delegata Unindustria ai temi della cultura d’impresa e legalità, e Valeria Giaccari, Vicepresidente dell’Associazione STEAMiamoci. Perché la legalità e la cultura d’impresa devono assolutamente fare da corollario a questa magnifica kermesse di aria compressa, palline e legnetti.

E naturalmente, tutto si è svolto presso Explora – Il Museo dei Bambini di Roma, luogo ideale per inculcare nelle giovani menti la scintilla della scienza… o almeno del bricolage pneumatico.

Il risultato? Una manciata di bambini felicemente presi in giro con scuse progressive e nobili intenzioni. Ma niente paura: la macchina del marketing verso l’educazione scientifica è ben oliata e ne vedremo ancora delle belle nei prossimi anni. Nel frattempo applaudiamo tutti, con vigore, questi piccoli meccanici del futuro che coraggiosamente affrontano la dura sfida di far muovere un giocattolo con l’aria.

In sintesi, la solita farsa educativa, dove si costruiscono sogni pneumatici in uno scenario di grandi aspirazioni imprenditoriali e politiche, con tanto di sfilata di premi e giurati illustri. Le vere ruote che girano, però, rimangono ben al di fuori di Explora, mentre il kit di palline di polistirolo resta un indiscusso protagonista di questa favola moderna.

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