Dove si spaccia il prezzo più alto, dove si svendono affari e chi fa davvero il botto sul mercato immobiliare

Dove si spaccia il prezzo più alto, dove si svendono affari e chi fa davvero il botto sul mercato immobiliare

Oh, guarda un po’, finalmente qualche buona notizia dal sempre movimentato mercato immobiliare di Milano. I prezzi, incredibile ma vero, stanno facendo un piccolo passo indietro, giusto una lieve flessione che ha l’aria di dire “forse ora è un buon momento per investire”. Peccato che molti quartieri se la tirino ancora come se fosse il picco dei tempi d’oro, mentre alcuni angoli periferici, in espansione, mostrano prezzi al metro quadro che sembrano appena usciti da un sogno irraggiungibile se confrontati con il centro città.

Nella grande danza degli affitti, si registra un calo medio, che sarebbe pure positivo se non fosse che quei “massimi storici” servono sempre a far sembrare persino il più modesto ribasso come una rivoluzione epocale. Tradotto: si paga ancora tanto, magari un po’ meno rispetto al passato, ma nulla che possa far gridare al miracolo.

Prezzi in lieve calo, ma attenzione ai dettagli

Il segreto è nel “lieve”: perché se ti aspetti un crollo verticale degli affitti o dei prezzi, allora sei proprio fuori strada. La realtà è che, mentre alcuni quartieri potrebbero accennare a una non proprio fragorosa battuta d’arresto, altre zone meno centrali stanno cominciando a tirare un po’ su, con buona pace di chi pensava che l’interesse si fosse spostato definitivamente altrove.

Se infatti guardiamo con un po’ di attenzione, le periferie, quelle zone che fino a ieri sembravano essere la Cenerentola degli investimenti, mostrano una crescita interessante. Peccato però che i prezzi al metro quadro lì restino ancora una vaga chimera rispetto a quanto richiesto nel cuore pulsante di Milano.

Affitti in discesa, ma non troppo

E che dire degli affitti? Beh, sì, sembrano più bassi. Un sollievo, si direbbe. Ma attenzione: “più bassi” è pur sempre una definizione piuttosto elastica. Nel contesto degli “inarrivabili” prezzi medi raggiunti, una diminuzione di un paio di punti percentuali fa sentire il mercato come se si fosse conquistata una rivoluzione epocale, quando invece si tratta di un semplice aggiustamento.

Il bello è che, in una città dove la domanda supera costantemente l’offerta, questo scenario non può che risultare sorprendente ai più, se non fosse che dietro ogni numero si nascondono mille contraddizioni e interessi di chi vuole sempre più alte le rendite da immobili.

Un’occhiata ai quartieri più “in” e a quelli dimenticati

Non stupitevi se, nonostante la tanto decantata crisi degli immobili, certi quartieri del centro continuano a vantare cifre da capogiro. Sembra proprio che la scarsità di incentivi e la speculazione spieghino più di quanto si dica in giro. Nel frattempo, le zone periferiche provano a farsi notare, ma con prezzi al metro quadro ancora lontanissimi dal settentrione del mercato meneghino.

Insomma, il mercato immobiliare milanese è un teatrino pieno di maschere: i big del centro recitano lo spettacolo dei prezzi astronomici, mentre gli outsider delle periferie cercano di farsi spazio, sempre un po’ in sordina, aspettando che il sipario si apra definitivamente su nuove opportunità.

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