Delitto di Garlasco: i carabinieri inchiodano Sempio con i video privati e un amore da soap opera

Delitto di Garlasco: i carabinieri inchiodano Sempio con i video privati e un amore da soap opera

Ah, l’eterna pacchia degli investigatori! I carabinieri di Milano parlano addirittura di un soliloquio “a tratti angosciante” pronunciato da Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco nel 2007. Per chi non lo sapesse, quello è un modo elegante per dire che il tizio parla da solo, ma in modo inquietante.

I militari, sempre così delicati, ci tengono a sottolineare che il nostro amico Sempio “ha provato l’approccio”. Non quello amoroso, eh, ma un approccio degno di un film noir: senza pudore, con una conoscenza precisa del fatto che Chiara fosse sola a casa, tutta sola, come un invito per lo sfigato di turno.

Come se non bastasse, la ciliegina sulla torta: Sempio era pure informato dei video intimi girati da Chiara e il suo fidanzato di allora, Alberto Stasi. Versione soft: video registrati consapevolmente, ma evidentemente top secret. Versione forense: roba che neanche Bisca, e ovviamente custodita male a casa Poggi.

Perché questi video, accessibili solo tramite password, sono la chiave di volta dell’affaire. Pare che Chiara, mossa dall’illuminazione sul fatto che forse il suo spazio privato non fosse così impenetrabile come pensava, abbia deciso di bloccarli con una password.

Ma ecco il mistero: come ha fatto questo Sempio a sapere di quei video se non aveva la password? Gli investigatori sono eloquenti: o ha fatto un piccolo furto digitale nel PC di casa della vittima o ha trafficato con una chiavetta USB da 2GB miracolosamente comparsa nella stanza. Due opzioni, nessuna rassicurante.

E, naturalmente, qualcuno potrebbe avergli fatto da palo. Marco Poggi, fratello della vittima e personaggio sul quale le domande si moltiplicano: “Come ha fatto a sapere dell’esistenza di quei video?” chiede la brillante analisi degli inquirenti, senza neppure un sentore di conflitto d’interessi o memoria selettiva.

Stranamente, le risposte di Marco Poggi sono “incongruenti”. Guardacaso, la cosiddetta “incongruenza” è un classico nel repertorio di chi indaga, specie quando le certezze sono ancora più traballanti del solito.

E non finisce qui, perché secondo i benpensanti degli inquirenti, sia Marco che Andrea hanno doti informatiche da hacker dilettanti, e per il PC di Chiara era ben poco probabile un uso svago tipo “giocare a solitario”. Proprio no: quello era un arsenale per operazioni clandestine e indebitamente intime.

Il Movente “Brillante” Svelato

Ecco la perla: i video che ritraggono la povera Chiara in situazioni esplicite con Alberto Stasi sono stati interpretati come la scintilla scatenante. La colpa? Un cocktail letale di infatuazione non corrisposta, desiderio sessuale esasperato e – ciliegina sulla torta – presunto rifiuto.

Sembra di leggere un copione da film drammatico anni Ottanta: “Lui” si fa forza sapendo che la ragazza è sola, segue un maldestro tentativo di avvicinamento, poi la celebre reazione di lei e, come da clamoroso prontuario degli assassini emotivi, la furia omicida scatta in un perfetto effetto domino.

Benedetta sia la scienza forense che non si accontenta di versioni semplici e dirette, ma gli inquirenti avvertono con grande onestà intellettuale che questa ricostruzione è un mix di “suggestione” e “dati oggettivi”. Suggeriamo una statistica sulle suggestioni all’interno delle investigazioni italiane, sarebbe un successo editoriale.

Il pezzo forte? Un’intercettazione telefonica del 14 aprile 2025 che ha fatto impazzire tutti, perché rappresenta il momento “culminante” del soliloquio di quel folle genio della tecnica e delle emozioni, Andrea Sempio.

In ultima analisi, l’immagine fornita è quella di un delitto dove la sessualità, i segreti di famiglia e l’impiego “scientifico” del PC domestico si mescolano in una combinazione che, a volerla definire soft, fa venire il mal di testa a chiunque abbia un briciolo di buon senso.

Siamo SEMPRE qui ad ascoltarvi.

Vuoi segnalarci qualcosa? CONTATTACI.

Aspettiamo i vostri commenti sul GRUPPO DI TELEGRAM!