Alena Baloshka, donna di 64 anni, vittima di uno scontro con un camion della nettezza urbana a Rescaldina all’alba del 21 maggio. È proprio il caso di dire «buongiorno» con una tragedia stradale degna di nota.
Tutto si è consumato intorno alle 6:30 del mattino, quando la vita di Alena ha subito una brusca e fatale svolta. L’agenzia regionale di emergenza urgenza, quella che tutti adorano tenere in considerazione, ha prontamente registrato l’evento. I carabinieri della compagnia di Legnano stanno ancora cercando di capire come sia possibile che una donna procedesse in pieno contromano e, ciliegina sulla torta, si sia beccata un camion della nettezza urbana, quel veicolo che di solito si vede solo alle 7:00 di mattina a raccogliere rifiuti, non a far incidenti mortali.
Non appena è stata travolta, le condizioni di Alena sono apparse subito drammatiche, una brillante intuizione per cui il centralino del 118 si è affrettato a inviare non solo un’ambulanza, ma addirittura un elicottero in codice rosso. Una degna celebrazione della sua triste sorte, che ha visto il suo trasporto all’ospedale di Varese dove, naturalmente, non ce l’ha fatta neanche troppo tempo dopo.
Dinamiche da manuale del caos stradale
La vicenda, così lineare e coerente come solo un incidente in contromano sa essere, fa sorgere spontanee domande sullo stato di salute del traffico mattutino: chi comanda? Chi si aggira come un’anima senza meta per le strade alle prime luci del giorno, rischiando la vita e quella degli altri? I carabinieri sono ancora al lavoro per chiarire l’esatta dinamica, ma già si preannunciano sviluppi interessanti per chi ama la cronaca nera da risveglio.
Nel frattempo, tutti ci possiamo chiedere quale sia lo stato di sicurezza sulle strade italiane, quando una signora di 64 anni può finire travolta da un camion della nettezza urbana mentre procede… in contromano. Misteri che solo la burocrazia e il solito documento ufficiale potranno spiegare.



