Alberto Stasi innocente? Ecco la nuova scusa che manda in tilt il buon senso

Alberto Stasi innocente? Ecco la nuova scusa che manda in tilt il buon senso

Che regalo per gli appassionati di thriller giudiziari! Il giallo di Garlasco si risveglia dal torpore con un colpo di scena che farà felici tutti gli amanti delle piste infinite e delle condanne mai davvero certe. Ecco che Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio – il ragazzo che per anni ha fatto da capro espiatorio alternativo alle indagini sulle oscure vicende di casa Stasi – decide di accendere i riflettori, rilasciando dichiarazioni bomba a una prestigiosa trasmissione di prima serata su Retequattro. Se pensavate che la questione fosse chiusa con la condanna definitiva a 16 anni per Alberto Stasi colpevole dell’omicidio di Chiara Poggi, ripensateci: mamma Ferrari lascia la porta socchiusa, quasi spalancata, sull’innocenza dell’uomo dietro le sbarre.

Daniela Ferrari non le manda a dire:

“Da come vedo le cose adesso, io ti dico sinceramente, non lo posso escludere. Non posso dire adesso che sicuramente Stasi è colpevole. Io mi auguro che si arrivi finalmente a una verità definitiva”.

Voilà, la speranza che un condannato magari stia scontando anni di prigione da innocente. Una rivelazione di quelle che smuovono le acque stagnanti di inchieste che tanto stagnanti ormai non sembrano più. Basta con le verità a senso unico, diamo spazio agli intrighi e sospetti, perché se Stasi è innocente, chi è allora il vero colpevole? Ammesso che ci sia mai stata una verità definitiva, ovviamente.

Un alibi d’oro e sospetti mai sopiti

La conversazione si sposta rapidamente su un’altra pedina dell’intricata scacchiera di Garlasco: Andrea Sempio. L’amico del fratello di Chiara Poggi, il cui nome aleggia tra i sospetti a causa di tracce di DNA e orari sospetti, finisce sotto i riflettori delle intercettazioni. Ovviamente, ogni sua parola o sussurro viene sciorinato come potenziale confessione segreta. La giornalista incalza, quasi volesse trasformare un nonsense in una macabra ammissione di colpa.

Ma la risposta di mamma Ferrari non ammette repliche, anzi si fa quasi risata sarcastica al telefono:

“No! No! No! Mio figlio è uscito alle 9:50 e rientrato a casa pulito e in ordine prima di mezzogiorno, con gli stessi vestiti. Non è uno di quelli che dopo un omicidio va in giro come se nulla fosse.”

Un alibi che suona come un verdetto già scritto. Vestiti immacolati, orari perfetti, assenza totale di macchie sospette. Se questo non elimina un sospetto, allora qual è il criterio per giudicare? Mamma Ferrari chiude ogni porta anche solo al dubbio, rinforzando la difesa di Andrea con la determinazione di chi ha tutto da perdere e niente da nascondere.

È affascinante vedere come, dopo anni di processi, sentenze e dibattiti, basti una dichiarazione così a ridisegnare un quadro che sembrava scolpito nella pietra. E se fosse tutto un gigantesco equivoco? Un gioco di piste, depistaggi e incastri sbagliati? Nel frattempo, Garlasco continua a far parlare di sé, più che per giustizia, per il grandioso spettacolo mediatico che riesce a regalare a tutti noi. In attesa del prossimo episodio.

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