Una semplice discussione sulla viabilità degenera in un festival di aggressività degno di un reality show, con animi che si accendono in un lampo, qualche insulto di routine e, ovviamente, una sbarra brandita come spada. Un automobilista, evidentemente stanco di discutere con parole, esce dal veicolo armato di manganello, pronto a trasformare un banale ingorgo in una scena da film d’azione.
Il tutto è stato immortalato da un occhio vigile armato di smartphone, in un angolo qualunque di Milano. Lo si capisce dai cartelli stradali che mostrano con orgoglio le direzioni verso le tangenziali, sullo sfondo mentre la scena si svolge senza un minimo di vergogna. Un video che ha poi fatto il giro dei social, apparso grazie a Vanessa Ragazzoni, consigliere municipale di Zona 2 per la Lega nella città meneghina.
Vanessa Ragazzoni ha commentato la scena con quella delicatezza tipica del realismo crudo:
“Sono ferma al semaforo. Accanto a me un uomo scende dall’auto con un manganello. Urla, insulta, minaccia un altro automobilista. Questa è la normalità oggi a Milano.”
Eh sì, perché a Milano non ci si può più nemmeno permettere il lusso di aspettare il verde con calma, ormai sono tutte scene di tensione elevata e anatemi a suon di bastone. Sempre la stessa consigliera prosegue, regalando al pubblico una denuncia che suona quasi come un bollettino di guerra:
“Qui i cittadini hanno paura anche mentre aspettano il verde.”
Un quadro così confortante da far venire voglia di lasciare l’auto a casa e prendere la bicicletta, sperando di non finire al centro di un duello con mazze e manganelli. E tutto questo, naturalmente, mentre la città patisce le solite magagne viabilistiche, che da sempre trasformano qualche minuto di attesa in pretesto per sfoderare aggressività e minacce degne di un ring di pugilato. Benvenuti nel nuovo capitolo della realtà urbana, dove il codice della strada si confonde con quello della lotta libera.



