Che gioia, un altro gruppo editoriale che ci svela le meraviglie dello shopping online come se fosse un dono divino. Il Gruppo Gedi ci regala la sua “guida allo shopping”, ovvero una serie di consigli rigorosamente indipendenti, perché si sa, quando ci sono commissioni di mezzo, l’indipendenza è garantita al 100%.
Incredibile ma vero, basta cliccare su uno qualsiasi di quei link dorati disseminati nel testo per trasformarci in caritatevoli benefattori di Consigli.it. Sì, perché ogni volta che acquisterete qualcosa tramite quei link, loro riceveranno una commissione senza che il prezzo finale per voi cambi di una virgola. Una trovata magnifica: tu spendi uguale, ma loro… guadagnano!
E tutto ciò avviene sotto la parvenza di un servizio al consumatore, che si traduce facilmente in una sfacciata pubblicità mascherata da “raccomandazione esperta”. Consigli.it infatti, grazie alla sua saggezza infallibile, scegliere cosa consigliare a chi con la sola motivazione di ricevere un lauto premio in denaro. Parola magica: “indipendenze” garantite, come nel miglior mondo delle fiabe.
Ma tanto chi se ne importa? Il consumatore ignaro, curioso di scoprire il miglior prodotto o servizio per il proprio portafogli, crederà davvero alle mirabolanti offerte e alle scelte “oggettive” del sito, mentre i profitti si accumulano nelle tasche di chi, dietro la cortina fumogena della consulenza, fa affari d’oro senza che nessuno si scandalizzi.
In breve, una sontuosa danza di commissioni mascherate da “consigli” che alimenta un modello commerciale ormai tristemente noto: il consumatore è qui protagonista inconsapevole di una pantomima che brilla di ipocrisia e transparentissima strizzata d’occhio alle vendite.



