Quando una nave da guerra russa fa il DJ: la coppia intercettata racconta la sua sinfonia di segnali acustici e colpi surreali

Quando una nave da guerra russa fa il DJ: la coppia intercettata racconta la sua sinfonia di segnali acustici e colpi surreali

I coniugi Jane e Alan Kelvey si sono trovati nella situazione perfetta per un film d’azione a basso budget, mentre navigavano sul loro modesto yacht chiamato Bright Future nel famigerato Canale della Manica. Il tutto si è svolto in un contesto di tensione da Guerra Fredda 2.0: prima, cinque solenni colpi di sirena – il classico “ci avete beccato?” della marina militare internazionale – e poi, sempre più drammaticamente, l’apparizione di una nave militare russa. Per coronare il tutto, un segnale acustico aggiuntivo e quattro o cinque colpi di arma leggera sparati… rigorosamente verso il cielo, ovvio. Secondo i Kelvey, nessun rischio reale di collisione, solo un po’ di fuochi d’artificio sparati a onore del loro arrivo.

I due protagonisti hanno descritto l’esperienza alla Bbc come “surreale”, quasi una passeggiata in un gioco di guerra dal sapore grottesco, segnalando che i famigerati colpi non erano affatto diretti a loro, ma, evidentemente, erano solo un modo poco elegante per dire “attenzione, ci siamo.”

Ah, ma non tutto è così semplice quando si parla di Mosca. La versione raccontata dai russi dipinge lo yacht come un temerario pilota di Formula 1 marittima, intento a compiere una manovra “pericolosa” avvicinandosi troppo alla nave militare russa Grigorovich. Ovviamente, i “guardiani delle regole della navigazione” russi si sono limitati a fare il loro dovere, rispettando tutti i protocolli internazionali senza sgarrare un millimetro.

E in tutto questo, che fa Londra? Non ha perso tempo e, pur giurando che quei colpi non erano proprio contro lo yacht britannico, ha ben pensato di inviare un pattugliatore della Royal Navy per andare a dare un’occhiata da vicino: controllare lo stato del povero equipaggio e raccogliere testimonianze, così, giusto per sicurezza e per mantenere alto il livello di tensione.

Un quadro di tensione classico: una petroliera, uno yacht e un escalation diplomatico

Non è tutto, il clima tra Regno Unito e Russia è quello che si dice caldo bollente, tanto che appena pochi giorni prima di questo spettacolo pirotecnico in Manica, le forze britanniche avevano fermato una petroliera appartenente alla cosiddetta “flotta fantasma” russa. Una mossa che ha fatto storcere parecchio il naso a Mosca, sempre pronta a trasformare una qualsiasi azione di controllo in un atto di provocazione internazionale.

Insomma, tra sirene, colpi di avvertimento sparati verso il cielo, interrogativi sulle manovre pericolose e inviati navali con scanner in azione, il tutto sembra proprio la sceneggiatura perfetta di un thriller marittimo con protagonisti poco eroici e dai gesti ambiguamente sopra le righe. Un capolavoro di coordinazione diplomatica, se vogliamo.

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