Un sospetto caso di infezione da virus Dengue è stato segnalato nell’area milanese, precisamente nell’incantevole confine tra Legnano e Castellanza. Pare che una persona, bontà sua, abbia frequentato questa zona e si sia beccata la zanzara “tigre” infetta. La risposta del Comune di Legnano? Ovviamente, mobilitare un’azienda specializzata per una solenne disinfestazione, perché nulla dice “sicurezza” come un bel trattamento chimico notturno.
L’intervento, previsto per le ore più suggestive della notte – dalle 23 alle 2 –, consisterà nella disinfestazione di adulti e larve di zanzara nelle vie più glamour del quartiere: via per Busto Arsizio, via Montelungo, via Pasubio, via Dandolo e non dimentichiamoci della viabilità d’accesso al centro commerciale e al distributore, perché anche le pompe di benzina hanno diritto a un tocco di classe in queste occasioni.
Nel frattempo, una task force formata da poliziotti locali e volontari della protezione civile ha preso a girare per la zona a informare i cittadini, come se un moderno inno alla paura: “Perfavore lasciate entrare gli addetti alla disinfestazione nei vostri cortili, piazzali, giardini e terrazze perché i mostri a sei zampe non perdonano”.
I dictat del Comune durante l’intervento
Secondo le indicazioni dell’amministrazione, è imperativo attenersi ad ogni singolo ordine degli operatori incaricati, pena la rinascita di orde di larve dagli inferi. Il tutto condito da consigli tanto preziosi quanto ovvi: chiudere finestre e balconi (no, non aspettavamo un suggerimento artistico…), evitare di oziare sotto il portico, mettere in salvo gli amici a quattro zampe, non lasciare giocattoli e ciotole in giro, e ovviamente non aprire la dispensa ai piaceri dell’aria aperta. Perfino il climatizzatore va fermato, perché sembra che anche l’aria fresca possa essere complici di queste zanzare ghignanti.
Le prescrizioni post trattamento: perché la paranoia non bastava
Dopo il trattamento, il Comune si fa carico di dispensare ulteriori perle di saggezza: “Dopo almeno 5 ore potete tornare nel vostro cortile privato, ma aspettate almeno 30 giorni prima di raccogliere quella mela o quei pomodorini spruzzati con prodotti insetticidi, e lavate accuratamente tutto”. Nel caso qualche gioco per bambini o mobile da giardino fosse stato esposto, ecco il rimedio miracoloso: una pulizia maniacale con guanti monouso o lavabili. E nel fortuito, ma possibile, caso di contatto con l’insetticida? Beh, niente panico, solo un bel lavaggio abbondante con acqua e sapone, come se foste stati a un party esclusivo di zanzare mutanti.
Dengue in Italia: realtà da non sottovalutare (o da ingigantire?)
Cos’è la Dengue? Non è altro che un virus diffuso da zanzare del genere Aedes – zanzara tigre inclusa – che, per fortuna o sfortuna, non è ancora diventato endemico nel Belpaese. I casi autoctoni sono pochi, ma in crescita, ovviamente alimentati da quei fastidiosi cambiamenti climatici e dal gran turismo intercontinentale. Chi rimane infettato di solito presenta sintomi molto simili all’influenza, con l’aggiunta di qualche eruzione cutanea, perché anche il virus vuole mettersi in mostra.
Come schivare questo fastidioso souvenir tropicale e cosa fare se si viene beccati
Per evitare di finire vittime della Dengue, oltre al vaccino – autorizzato da un ente che pare sia affidabile – è consigliato armarsi di repellenti dalla dubbia efficacia, indossare vestiti da novelli zanzarieri e utilizzare zanzariere come se fosse l’ultimo grido della moda estiva. Non dimentichiamoci di eliminare ogni pozza d’acqua, perché proprio lì le larve si divertono a moltiplicarsi.
Se siete così sfortunati da beccarvi il virus, niente panico: riposo forzato, idratazione a go-go e qualche farmaco per tenere a bada la febbre saranno i vostri fedeli compagni. Niente cure miracolose, perché il virus sembra avere un senso dell’umorismo tutto suo quando si tratta di guarigione.



