Lei ha tentato di divincolarsi dalla presa di quell’uomo che, con tutta la delicatezza del caso, aveva deciso di dedicarle una violenza in piena regola. Ovviamente, non si è sbracciata a urlare come una pazza: no, ha preferito rimanere stranamente silenziosa, perché evidentemente temeva che ogni urlo potesse trasformarsi in un cocktail esplosivo di conseguenze peggiori della violenza stessa.
Dopodiché, con la freddezza di un cipresso ammutolito, ha incrociato lo sguardo di chi le stava intorno. Forse sperava in un miracolo, o forse in un semplice intervento degno di una società civile. Ma no, niente di tutto ciò.
Quando finalmente ha trovato il coraggio sufficiente da trasformarsi in atto concreto, si è avvicinata a una donna presente sul posto, esprimendo quella richiesta che tanto fa notizia quanto è dimenticata: “Chiama i soccorsi”.
Naturalmente, questa scena da film drammatico si sarebbe potuta risolvere senza l’intervento di cineasti o sceneggiatori: un gesto semplice, ma evidentemente troppo difficile da immaginare come scenario reale nella nostra società.

