Ristrutturazione della sede nazionale di Confindustria, la solita gara di appalto che fa girare miliardi e nessuno sa come

Ristrutturazione della sede nazionale di Confindustria, la solita gara di appalto che fa girare miliardi e nessuno sa come

Ah, l’ineffabile gioia di aspettare che l’asilo Confindustria si decida a rinnovare il suo palazzo. Ebbene sì, avete capito bene: i lavori di ristrutturazione, la sostituzione delle facciate, e persino il rifacimento degli impianti meccanici ed elettrici dell’imponente edificio che ospita l’onnipresente Confindustria Servizi S.p.A., a Roma, in Viale dell’Astronomia 30, saranno affidati a una qualche fortunata impresa dopo un’insospettabile procedura di gara.

Ora, preparatevi a una scadenza che sembra venire da un futuro assai lontano: le manifestazioni di interesse dovranno essere presentate entro il 25 giugno 2026. Sì, avete letto bene: due anni e mezzo di attesa prima di sapere chi avrà l’onore di mettere mano al celebre immobile che ospita i “padroni dell’industria” italiana.

Naturalmente, Confindustria – mai avara di trasparenza e rapidità – ha pubblicato un Avviso dettagliatissimo, ricchissimo di informazioni – tutte comodamente accessibili on-line per i fortunati candidati interessati. Dopotutto, perché affrettarsi quando si può meditare così a fondo sulle facciate e sugli impianti?

Una gara epica per un immobile mitico

Immaginatevi la scena: tecnici, commercialisti, avvocati e ministri seduti attorno a un tavolo per discutere su chi potrà finalmente eseguire i lavori all’epoca degli smartphone pieghevoli e delle intelligenze artificiali di ultima generazione. Questi lavori includono la sacra arte della sostituzione delle facciate, insieme al sempre più necessitato rifacimento degli impianti meccanici ed elettrici, un’attività che, diciamolo, fa tremare i muri di onorabilità di qualunque struttura.

La data fissata per presentare l’interesse – 25 giugno 2026 – fa sorgere spontanee domande amabilmente ignorate: perché tanto tempo? Forse serve tempo per affinare la carta intestata? O per preparare la manifestazione di interesse più epica della storia del mercato edilizio italiano?

In ogni caso, la gioia è tutta nostra, cari lettori: la prossima frontiera del lento e inesorabile rinnovo burocratico è stata annunciata. Basta solo attendere pazientemente… e forse portare qualche snack per accompagnare l’attesa.

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