Questa settimana, ci scervelliamo su due capolavori del cinema che certamente cambieranno il corso della storia… o forse no. Partiamo con Michael Tiddes che ci regala “Scary Movie 6”, un’autentica perla della demenzialità, dove il famoso assassino di “Scream” torna a terrorizzare la città con un esercito di nuovi, improbabili omicidi. Perché una sola banda non basta, ovviamente.
Le nostre eroine di turno, Cindy e Brenda, si lanciano nella missione impossibile di fermare questa minaccia, ma come sempre, tra inseguimenti ridicoli, piani che nemmeno un bambino di cinque anni potrebbe prendere sul serio, e gag che sfiorano il grottesco, finiscono inevitabilmente per peggiorare le cose. Evidentemente il caos è la nuova forma d’arte.
Passando ad un contesto meno… sgangherato, troviamo “Mandalorian and Grogu” di Jon Favreau. Ecco a voi il galattico revival: l’Impero è caduto, ma i signori della guerra imperiali ancora si aggirano per la galassia come zanzare in estate, pronti a disturbare la nascente Nuova Repubblica.
La difesa di tutto ciò che l’Alleanza Ribelle si è sudata è una missione decisamente impegnativa, così la Repubblica arruola niente meno che il leggendario cacciatore di taglie mandaloriano Din Djarin, interpretato da Pedro Pascal, e il suo adorabile — e non troppo minaccioso — apprendista Grogu. Perché nulla dice sicurezza come un cacciatore di taglie e un batuffolo verde che guarda con occhi da cerbiatto.
Quando l’assurdo tenta la fantascienza
In “Scary Movie 6”, la comicità non è solo sottile; è quasi inesistente. Lo spettatore viene trascinato in una spirale di gag già viste e scontate, portate avanti da personaggi che sembrano usciti da un cartone animato a basso budget più che da una pellicola cinematografica. Inutile dire che ogni tentativo di creare tensione o suspence si dissolve in un mare di risate (forzate) e situazioni da farsa. Ma aspettate, era proprio questo che volevano?
Dall’altra parte, “Mandalorian and Grogu” si presenta come l’ennesima operazione nostalgia per una saga che, purtroppo, sembra più interessata a rimestare nel passato che a proporre qualcosa di veramente nuovo. La “Nuova Repubblica”, che dovrebbe incarnare la speranza di un futuro migliore, appare invece soprattutto come una combriccola di perditempo che affida il destino dell’universo a un improbabile duo di guerrieri. Ma hey, effettivamente il merchandising di Grogu continua a vendere, quindi tutto fila liscio.
Conclusioni tra lo scetticismo e il déjà vu
Nell’essenza, ci troviamo di fronte a due titoli che promettono molto e mantengono poco, o nulla. “Scary Movie 6” è un promemoria vivente che a volte la comicità vuole solo nascondere l’assenza di idee, mentre “Mandalorian and Grogu” ci ricorda che anche le galassie lontane lontane possono essere risucchiate nella spirale dell’autoreferenzialità.
In definitiva, se il vostro obiettivo è ridere fino alle lacrime… beh, “Scary Movie 6” potrebbe regalarvi qualche attimo di distrazione, anche se più per il suo disastro che per il suo genio. Se invece puntate a sentirvi dei paladini della galassia, allora mettetevi comodi con la nuova serie di Jon Favreau, magari armati di pazienza sterile e un briciolo di ironia per sopportare l’ennesimo giro nel carosello delle saga infinite.



