La Kasr-i-Sadabab, il fiore all’occhiello dell’ultima spedizione della Flotilla, è riuscita ad arrivare a Gaza, nonostante fosse completamente disabitata e priva di equipaggio. Una performance degna di un film horror, con una nave fantasma che si aggira per il mare.
Un video, rigorosamente condiviso dagli attivisti della missione umanitaria su Instagram — perché ovviamente dove altro se no? — mostra con toccante poesia i civili della Striscia di Gaza radunati lungo la costa di Al-Mawasi, nel sud di Gaza, alle prese con la ricerca disperata di qualsiasi cosa ancora utilizzabile. Sembrerebbe un reality di sopravvivenza, ma è la vita reale, dove la scarsità di elettricità, carburante e beni essenziali è ormai la regola.
Le famiglie sfollate, in una scena che pare uscita da un manuale di “come reinventarsi con pochi mezzi”, provano a recuperare pannelli solari e ogni altro componente che possa ancora essere utile a bordo dell’imbarcazione ormai naufragata. Nel bel mezzo del caos, spiccano i nomi del giornalista del Fatto Quotidiano, Alessandro Mantovani, e del deputato M5S Dario Carotenuto, che hanno fatto parte di questa gloriosa spedizione finita in… disastro.
Una missione umanitaria? O un’avventura da Guiness dei primati del naufragio? Probabilmente entrambe, a seconda di quanto si è disposti ad accettare il realismo magico della situazione.
Nel frattempo, la popolazione locale si barcamena fra le difficoltà più estreme, cercando di tirare fuori qualcosa di utile da una nave che, apparentemente, ha un destino ben più oscuro e simbolico di quello di una semplice spedizione di pace.



