L’Unione Europea si accinge a “intensificare” le chiacchierate con l’amministrazione statunitense in merito ai modelli di intelligenza artificiale più all’avanguardia, inclusi quelli con incredibili “capacità cibernetiche”. Chi avrebbe mai detto che la corsa all’IA sarebbe diventata così… geopolitica? A dirlo è stato un funzionario della Commissione, che ha scambiato qualche parola con CNBC. Nel giro di pochi mesi, il modello Mythos della società Anthropic – rivelato ad aprile – ha scatenato un panico generale tra governi e aziende, con preoccupazioni in salsa cyber sempre più chic sull’armamentario potenziale degli attacchi AI-powered. Sì, niente meno.
Il Wall Street Journal di quel fatidico aprile raccontava che la Casa Bianca non gradiva affatto l’idea di Anthropic di ampliare l’accesso al potentissimo modello Mythos. Tuttavia, l’azienda ha fatto sapere giovedì che nei prossimi giorni intende finalmente far toccare con mano i suoi colpi di genio “Mythos-class” ai clienti. Nel frattempo la Casa Bianca rassicura che sta lavorando a braccetto con i laboratori AI, cercando quella perfetta alchimia tra “innovazione” e “sicurezza”, con l’obiettivo ovviamente di mantenere quel meritato primato nella corsa globale all’IA, primo contro la Cina.
Per i curiosi, il modello Mythos era stato finora riservato a una ristrettissima élite di aziende e organizzazioni nell’ambito di un progetto raffinato chiamato Project Glasswing. Ma attenzione: né l’Unione Europea, né il suo dipartimento AI, né altri enti governativi oltre l’Uk hanno ancora messo mano a questa meraviglia in anteprima. Insomma, il party è americano e l’ospite europeo è ancora fuori dalla porta.
Il WSJ ha infatti riferito che Anthropic aveva proposto di concedere l’accesso al modello Mythos a circa 70 ulteriori aziende e organizzazioni, ma l’amministrazione USA si è stracciata le vesti per ragioni di “sicurezza”. Un portavoce della Commissione, Thomas Regnier, ha graziosamente confermato a CNBC che la “cybersicurezza è una priorità condivisa” e che EU e USA si accordano per riconoscere a vicenda i propri standard su questo fronte. Nel frattempo, però, pare che le “conversazioni tecniche” con Anthropic e altri sviluppatori di modelli AI stiano procedendo a ritmo serrato, in un balletto di notifiche tra laboratori e uffici europei dell’AI.
Stando a una fonte anonima (perché si sa, la segretezza è il sale di queste danze diplomatiche), durante il confronto sullo “showcase” del Mythos, Anthropic avrebbe spiegato all’UE che la palla è in mano all’amministrazione americana. Tradotto: se l’Europa vuole sbirciare Mythos deve prima chiedere il permesso a Washington. L’interlocutore ha poi aggiunto che la Casa Bianca non si oppone espressamente a condividere Mythos con l’Unione Europea, ma più in generale è assai riluttante a vederlo volar via verso altri governi non statunitensi. Il bello di concedere privilegi su base geopolitica, appunto.
Alla richiesta di commenti, l’ufficio stampa della Casa Bianca ha tirato fuori dalle tasche le parole del segretario al Tesoro, Scott Bessent, che giovedì ha furbescamente dichiarato:
Scott Bessent said:
“Stiamo collaborando molto da vicino con i laboratori di intelligenza artificiale. Sono stati partner eccellenti e troveremo una soluzione che bilanci al massimo il calcolo tra innovazione e sicurezza. Gli Stati Uniti sono leader mondiali nell’IA, con la Cina al secondo posto. Vogliamo assolutamente mantenere questo primato, quindi stiamo perfezionando esattamente come calibrare innovazione e sicurezza per ottimizzare il risultato.”
Giusto per non farci mancare nulla, Anthropic ha ricordato che i modelli potenti come Mythos richiedono robuste difese contro rischi cibernetici prima di un rilascio generalizzato, precisando di aver fatto “veloci progressi nel mettere a punto le contromisure necessarie” e promettendo di consegnare i modelli Mythos a tutti i clienti nelle prossime settimane. Sembra quasi una corsa contro il tempo… o meglio contro la Cina, che non starà mica a guardare.
Il CEO Dario Amodei aveva avvertito poco tempo fa che c’è una finestra temporale di 6-12 mesi per sistemare decine di migliaia di vulnerabilità software scoperte proprio grazie al modello Mythos, prima che l’IA cinese raggiunga la stessa potenza. Un thriller tecnologico da palati fini, insomma.
Nel frattempo, Anthropic ha declinato ogni ulteriore commento. Ma tranquilli, la prossima puntata di questo bel serial tecnologico arriverà puntuale. Nel frattempo, preparatevi a feste esclusive e discussioni diplomatiche all’insegna della sicurezza… o almeno così ci dicono.



