Cinque scuse perfette per scappare dalla città e fingersi esploratori nel weekend di maggio

Cinque scuse perfette per scappare dalla città e fingersi esploratori nel weekend di maggio

Il gran finale di maggio si presenta con un meteorologico spettacolo degno di un film estivo: sole a go-go fino a domenica. Così, per non farci mancare nulla, ecco qualche suggerimento per godersi questi giorni di primavera senza stare imprigionati tra quattro mura. Escursioni e scorci paesaggistici da sogno, perché un fine settimana all’aperto è sempre meglio, soprattutto se il panorama è da cartolina (o da brochure turistica patinata). Una mini guida per scovare quei posti che fanno dire “wow” (o almeno ci provano) anche a maggio.

Partendo dal cuore del Grigioni, tra fitte foreste e montagne che farebbero invidia a qualsiasi cartolina, si nasconde uno dei laghi alpini più instagrammabili della Svizzera: il Lago di Cauma. Un santuario dalle acque verde smeraldo che ogni estate attira una folla di visitatori europei desiderosi di uno scatto perfetto e un po’ di tranquillità – anche se con tutta quella gente, tranquillo, lo è giusto un po’. A Flims, questo gioiellino naturale fa sfoggio di un’acqua che sfuma dal turchese al verde smeraldo, un vero spettacolo cromatico grazie a misteriose sorgenti sotterranee connesse al sistema idrico delle montagne limitrofe. Speriamo che il tutto non si esaurisca in selfie e nudità da spiaggia.

Non lontano da qui, il paesello di Zelbio sorge sulle praterie del monte San Primo a 802 metri di altezza, affacciandosi placido sul Lago di Como come se fosse la sua terrazza panoramica personale. Il borgo, tutto sommato, merita una capatina prima di lanciarsi in alcune escursioni selezionate dalla rinomata Pro Loco di Zelbio – perché niente è più autentico di una guida turistica locale che elenca “le migliori passeggiate da influencer”. Tra le chicche del percorso spiccano alcune ville Liberty costruite da ricchi emigrati tornati dall’estero a sbandierare fortune e gusti architettonici che ricordano un po’ il fine ’800, un’epoca in cui fare il fighetto con una villa era un must.

Oltrepò Pavese: paradiso per ciclisti (con polso fermo)

Per chi preferisce due ruote ben oliate e qualche sfida fisica, l’Oltrepò Pavese regala un itinerario ciclistico a forma di anello attorno a Borgoratto Mormorolo. Qui, tra vigneti a perdita d’occhio e scorci campestri degni di una fiaba, si mescolano salite degne di Tour de France e discese che metterebbero a dura prova anche il più temerario degli amatori. Attenzione però: non si tratta di una passeggiata per signorine con il pedalò, qui ci vuole un minimo di allenamento e confidenza con i sentieri sterrati, pena il rischio di qualche caduta poco estetica. E con la pioggia, meglio stare a casa: il terreno argilloso, a quanto pare, si trasforma in una trappola scivolosa da brividi proprio dove si fanno i downhill più emozionanti.

Parco del Ticino: lentezza e natura, la combo vincente

Nel cuore della Lombardia, esiste un angolo dove il tempo sembra giocare a rallentatore, tra canali secolari, boschi silenziosi e prati che restano verdi anche quando fuori fa uno strano freddo. Benvenuti nel Parco del Ticino, terra di escursioni in bici partendo direttamente da Milano. L’itinerario collega località come Turbigo, Bernate Ticino e Castelletto di Cuggiono, snodandosi lungo il fiume e tra campagne quasi storiche, dove le cascine sono ancora lì a raccontare storie dimenticate. Se avete voglia di mixare treno e bicicletta non manca chi suggerisce come organizzarsi: partenza e arrivo alla stazione di Turbigo, così il weekend fuori porta diventa pure chic.

Val Bavona: per escursionisti pronti a tutto

A poche ore da Milano, la Val Bavona è il paradiso nascosto per chi si crede o è davvero un esperto camminatore. Qui, il brusio di un fiume fa da colonna sonora mentre pareti di roccia si ergono minacciose e boschi fitti e silenziosi riecheggiano qualcosa di fiabesco. Tra Cavergno e San Carlo, la valle lunga una decina di chilometri è più un museo open air che un luogo turistico, dove il tempo sembra essersi dimenticato di passare e gente residente ce n’è solo d’estate. La civiltà alpina ha lasciato qui testimonianze che sembrano immobili, perfette per chi vuole fare un tuffo nell’autenticità più pura, se si può dire così dopo tutti questi selfie in montagna.

Milano e dintorni: le mostre imperdibili (o quasi)

Non mancano certo le gallerie e gli spazi espositivi a Milano e dintorni, pieni zeppi di mostre che, a seconda dei gusti, meritano – o almeno pretendono – la vostra attenzione anche nel weekend. Alcune sono appena partite e altre stanno per chiudere, un carosello di appuntamenti culturali che tentano di attirare pubblico tra qualche quadro e performance. Niente di troppo rivoluzionario, ma si sa: un po’ di arte ha sempre il suo perché nelle domeniche da trascorrere lontano dai soliti luoghi comuni.

Siamo SEMPRE qui ad ascoltarvi.

Vuoi segnalarci qualcosa? CONTATTACI.

Aspettiamo i vostri commenti sul GRUPPO DI TELEGRAM!