Il maltempo ha fatto il suo ingresso a Milano con l’affidabilità di un orologio svizzero, giusto per non farsi mancare la precisione nei disastri meteorologici. Come da copione, le previsioni di chi si vanta di monitorare i rischi naturali della Regione Lombardia non hanno tradito, e sul capoluogo lombardo è calato un temporale accompagnato da grandine a mo’ di invasione glaciale in svariate aree della città. E non un po’ di chicchi, no: i dadi di ghiaccio sono caduti copiosi per diversi minuti, perché quando si fa lo spettacolo, si fa sul serio.
Nell’attesa del prossimo episodio apocalittico, la famigerata allerta gialla per temporali resta saldamente in vigore fino a mezzanotte. Se proprio volessimo drammatizzare – cosa che apparentemente piace molto ai “monitoratori” – dovremmo tenere d’occhio i fiumi Seveso e Lambro. Nel caso la pioggia continui senza sosta, si prevede un risveglio di quest’ultimi con un rapido innalzamento del livello dell’acqua, amplificando il livello di allerta. Insomma, occhio alle strade che si trasformano in mini-navigli e ai sottopassi pronti a fungere da piscine cittadine.
Le raccomandazioni della protezione civile, l’istituzione che speriamo di non dover tanto consultare, suonano come un gentile monito a tutti i cittadini: “si invitano a porre particolare attenzione in prossimità delle aree a rischio esondazione dei fiumi e dei sottopassi”. Tradotto: meglio non avventurarsi a fare jogging o passeggiate romantiche negli acquitrini urbani. E ovviamente, durante questo magnifico show atmosferico, è caldamente consigliato mantenere alta l’attenzione agli eventi all’aperto, per prevenire “situazioni di pericolo”. Ah, il rischio di bagnarsi fino alle ossa, che terrore.
Le previsioni: continua la festa di gocce e nuvole
Non c’è da prendersi una pausa, perché la pioggia ha intenzione di proseguire anche in serata. A confermare questa meraviglia sono gli esperti del settore, mai a corto di cattive notizie dagli oracoli meteorologici. Nel bollettino del Centro monitoraggio rischi naturali si legge che per la giornata di domani “si prevedono nella notte condizioni a tratti instabili attivatesi nella serata del giorno precedente, con possibili rovesci sparsi e locali temporali.” Traduzione: aspettatevi di nuovo un tuffo in un acquazzone improvviso quando meno ve lo aspettate, specie nelle zone di media e bassa pianura.
Insomma, Milano sembra aver messo in scena un piccolo festival delle precipitazioni, distribuite con ricercata costanza e abbondanza. Per chi sperava in un po’ di sole, meglio iniziare a familiarizzare con il concetto di ombrello, giacca impermeabile e impermeabilità psicologica alle continue allerta e avvisi sulla sicurezza. Dopotutto, chi ha bisogno di giornate soleggiate quando si può contemplare a cielo aperto una pioggia che non lascia seconde possibilità?



