Momenti di pura “tranquillità” per Alain Prost, che ha sperimentato di persona cosa significa accogliere con ospitalità una banda di ladri direttamente nella sua villa a Nyon, sulle sponde placide del Lago di Ginevra. Secondo il rigorosissimo quotidiano svizzero Blick, i delinquenti hanno deciso di iniziare la giornata con una visita intorno alle 8:30 del mattino, facendo irruzione casa dell’ex campione mondiale di Formula 1, aggredendo lui stesso e creando il consueto “trova la combinazione” per aprire la cassaforte con l’aiuto forzato di uno dei figli.
Nel corso dell’attacco, Prost avrebbe riportato un trauma cranico, ma naturalmente non è il dettaglio più interessante. La vera star rimane, come sempre, il bottino, il cui valore rimane un mistero coperto da un elegante alone di “ipotizzazioni favorevoli”, presumibilmente molto ricco, almeno a giudicare dalla solerzia con cui la banda ha operato. Quella della famiglia? Ovviamente nessuna dichiarazione ufficiale, perché cosa c’è di meglio del silenzio davanti a un colpo dal forte impatto emotivo? Al punto che è stato necessario l’intervento di veri professionisti del supporto psicologico – il tocco di classe per completare la favola da incubo.
Nel frattempo, la polizia svizzera ha dato prova di abili manovre da manuale: posti di blocco, controlli rigorosi sulle principali arterie stradali, immagino un po’ di ronde notturne—tutto per nulla, dal momento che gli “egregi” ladri pare che si siano dileguati oltre confine, più precisamente in Francia. Magia, spariti nel nulla.
Nel frattempo, si vocifera che l’illustre ex pilota sia già tornato a Dubai, il suo castello volante dove trascorre la maggior parte dell’anno, scampando per fortuna a ulteriori intrighi. Se il dramma personale non bastasse, la zona del Lago di Ginevra si conferma la nuova mecca delle rapine in villa, con un record impressionante di 18 rovinose visite solo nel 2025. Insomma, se siete amanti della calma e della sicurezza, meglio disertare questa pittoresca regione.



