Per un effetto scenico degno di Hollywood, ben 254 “eroi in divisa” (polizia di Stato, carabinieri, guardia di finanza e giusto per non farsi mancare niente anche le polizie locali di Milano e San Donato Milanese) si sono riversati in massa. E giusto per non perderli di vista, hanno sparso in aria droni come fossero contendenti in un torneo di videogiochi, affiancati da unità cinofile che fiutano qualunque scusa per mettersi in mostra.
Bilancio super: arresti, denunce e controlli a gogò
I numeri da capogiro dell’operazione sembrano quasi urlare “guardate quanto siamo efficienti!”. Sciorinano 1.085 persone identificate (saranno tutte lì a farsi un caffè ora?), 244 veicoli passati al setaccio con ben 9 memorabili multe al codice della strada, e 12 negozi sottoposti a ispezione… con altri 9 salatissimi verbali amministrativi. Una vera lista della spesa dell’azione di polizia.
Alcuni felici risultati si segnano in agenda: due arresti – ovviamente per reati fighissimi come lo spaccio e i furti – 12 denunce a piede libero (cioè, con permesso di continuare la loro routine) e tre cittadini stranieri consegnati agli uffici per una simpatica formalità di identificazione.
E poi, come nella migliore tradizione da film poliziesco, è spuntato un vasto bottino di droga sequestrata e contanti che tutti vorrebbero trovare nel portafogli, per la gioia di chi vorrebbe vedere queste scene più spesso e… sì, togliere di mezzo i soldi facili.
Treni d’alta velocità sospesi per lo spettacolo
Per garantire la magia delle “bonifiche” vicino ai binari, quelle zone che tristemente i pusher sembrano preferire come district preferito per la fuga, è stato richiesto l’intervento di Fs Security Spa. Risultato? Traffico ferroviario sospeso, treni fermi e ritardi da record – fino a 40 minuti, per la gioia degli impazienti pendolari e dei manager stressati.
Rete Ferroviaria Italiana ha comunicato che la circolazione ha subito “ripercussioni pesanti”. Traduzione: alta velocità rallentata, cancellazioni e trafile varie prima che tutto tornasse finalmente alla normalità verso le 13:45, giusto in tempo per il pranzo.
Oltre 4.300 chili di “tesori” sparsi nel bosco
Come se non bastasse, è arrivata la grande pulizia di primavera, con la solita benefica collaborazione di tecnici e operatori di vario calibro. Amsa in prima linea ha raccolto e smaltito più di 4.360 chili di rifiuti, dai giacigli improvvisati alle tende cadenti, fino agli arredi dismessi che decoravano quel piccolo gioiello di degrado urbano.
Non è esattamente il tipo di “turismo verde” che qualcuno potrebbe auspicare, ma il risultato è un quartiere un po’ più decente, almeno per qualche giorno.
Il prefetto Sgaraglia promette: non si molla
Claudio Sgaraglia, prefetto di Milano, ha colto l’occasione per illustrarci l’epopea della sicurezza urbana, del “rafforzato raccordo tra istituzioni” e degli “interventi calibrati” che, tradotto, suonano come “abbiamo messo su un grosso spettacolo per far vedere che ci siamo”.
Claudio Sgaraglia said:
“Questa iniziativa si inserisce nelle strategie volte a un maggior coordinamento istituzionale e a interventi disegnati ad hoc per il territorio, laddove serve un occhio di riguardo sulla sicurezza urbana”.
Ha poi concluso con la promessa solenne che la prefettura e le forze di polizia continueranno a tenere sotto controllo la zona di Rogoredo e altre aree problematiche, giusto per assicurare che lo show continui.



