Milano si inventa il bonus affitto da 2400 euro per giovani lavoratori perché evidentemente serviva proprio un motivo per restare in città

Milano si inventa il bonus affitto da 2400 euro per giovani lavoratori perché evidentemente serviva proprio un motivo per restare in città
Il Comune di Milano ha infatti deciso di stanziare un contributo una tantum di 2.400 euro, giusto quei pochi spiccioli per lenire il dolore di una busta paga che scompare al primo grattino al portafoglio. Non contenti di aver già stanziato un bel po’, ecco arrivare altri 353.902 euro da Regione Lombardia per finanziare la misura chiamata pomposamente “Sostegno affitto per giovani lavoratori”, che poi tanto giovane non è se la soglia è “meno di 35 anni”.

Ovviamente, per partecipare al gioco, bisogna avere la residenza nell’alloggio per cui si fa richiesta, un contratto di locazione regolarmente registrato da almeno sei mesi e – ciliegina sulla torta – un indicatore ISEE non superiore a 26.000 euro, perché i poveri sono poveri, ma mica troppo, eh!

Il contributo stesso funziona così: presentate domanda voi, che fate i bravi inquilini lavoratori, ma a ricevere i soldi è direttamente il proprietario. Così, tanto per non rischiare che l’elemosina finisca in gelati o feste, ma che vada a coprire almeno parzialmente quel canone di locazione da far impallidire anche le tasche più robuste. Da giugno 2025 ad oggi (forse un piccolo refuso, ipotizziamo intendessero da giugno 2023?), l’amministrazione ha già sbandierato circa 2 milioni di euro stanziati per questa meravigliosa misura.

Fabio Bottero, l’assessore all’Edilizia Residenziale Pubblica, non manca di raccontarci la favola di come “le nuove risorse si sono concentrate su una misura già attiva e operativa” per fornire “un aiuto concreto e in tempi rapidi” a lavoratori under 35 alle prese con il dramma del caro-affitti milanese.

Ma attenzione, caro cittadino stressato, il Comune non si ferma qui: oltre a questi contributi, si stanno sperimentando iniziative dal nome altisonante come “Salva Affitto” che, pare, dovrebbe attenuare quell’angosciante senso di vuoto in tasca quando arriva il giorno X del pagamento. Insomma, un po’ come spargere un po’ di burro su una bistecca bruciata.

Come farsi avanti per il contributo

La pratica è affidata a Milano Abitare, esausta agenzia comunale che si occupa di affitti accessibili. Vuoi supporto? Non devi fare altro che scrivere un’email (se proprio non hai niente da fare) oppure telefonare negli orari più propizi:

– Lunedì dalle 14 alle 16
– Martedì dalle 9 alle 13
– Mercoledì dalle 9 alle 11
– Giovedì dalle 9 alle 12

Ah, e occhio: la richiesta non si fa mica a voce, come al bar, ma va compilata tramite la piattaforma digitale del Comune di Milano. La solita trafila burocratica che tutti amano.

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