Milano impazzisce per Swatch: folla oceanica solo per la versione pop di Audemars Piguet, come se fosse oro colato

Milano impazzisce per Swatch: folla oceanica solo per la versione pop di Audemars Piguet, come se fosse oro colato

Immaginate la scena: transenne, folle in attesa come se stessero per aprire le porte del paradiso degli orologi. Sì, perché fuori dal negozio Swatch di Milano, in corso Vittorio Emanuele, sabato mattina si respirava un’atmosfera quasi mistica. Il motivo? Il 16 maggio ha fatto il suo esordio la nuova collezione “Royal Pop”, frutto della fantastica collaborazione tra i prestigiosi marchi svizzeri Swatch e Audemars Piguet. Come non rimanerne sconvolti?

La linea è un concentrato di ironia tecnica ed estetica: otto modelli in bioceramic che osano fondere l’iconico Royal Oak del 1972 con lo stile quasi nostalgico dello Swatch POP degli anni Ottanta. Ah, ma non è un semplice orologio da polso, no no. Questi gioielli si svincolano dal polso e si possono indossare al collo, infilare in tasca o appendere alla borsa con un elegante cordino in pelle di vitello. E per i più pigri, grazie a un supporto rimovibile, si trasformano persino in orologi da tavolo. Perché chi ha tempo di guardare l’ora tradizionalmente?

Ovviamente il numero degli esemplari della collezione non è casuale: otto, proprio come gli otto lati e le otto viti della celebre lunetta del Royal Oak originale. Selezionare il proprio orologio diventa così un’odissea tra due strutture: sei modelli in stile Lépine, con corona a ore 12 e due semplici lancette, e due modelli stile Savonnette, con corona a ore 3 e quel tocco vintage del sottoquadrante dei secondi.

Tutto sull’ingegneria e il prezzo: il meccanismo che fa sognare

Gli orologi ospitano un movimento meccanico automatico che farà felici gli appassionati più snob, il Sistem51, rivisitato in versione manuale. Sorprendentemente, assicura oltre 90 ore di riserva di carica e dispone di una molla del bilanciere antimagnetica in Nivachron, come se fossimo tutti degli agenti segreti. Il quadrante, naturalmente, sfoggia il “Petite Tapisserie” classico di Audemars Piguet, mentre la cassa e la corona sono realizzate in bioceramic, un materiale futuristico composto da polvere ceramica e olio di ricino… perché perché no? Per proteggere tutto, ecco il doppio vetro zaffiro antiriflesso, non vorrete mica che passiate inosservati nella vostra patetica arte del mostrare il tempo.

Ecco il vero colpo di scena: i prezzi. L’orologio da tasca stile Savonnette costa la modica cifra di 400 euro, mentre il modello Lépine si può portare a casa con 385 euro. Un investimento accessibile solo ai più irriducibili amanti del “guardare l’ora con stile”.

Dove accodarsi e come ottenere l’oro… pardon, l’orologio

Dimenticate di correre come pazzi: la collezione Bioceramic Royal Pop è in vendita solo in selezionatissimi negozi Swatch sparsi per il globo. A Milano, potete tentare la fortuna presso lo store di piazza Gae Aulenti o quello di corso Vittorio Emanuele, nel cuore pulsante del centro. Ovviamente, per non far disperdere l’entusiasmo, è stata attuata una regola ferrea degna di un dogma: un solo orologio per persona al giorno e per negozio. Perché limitarvi a uno solo? Beh, mica volete competere con le orde di fortunati compratori, vero?

Quindi, se avete deciso che il tempo non deve più passare inosservato e siete pronti a sfoggiare uno di questi orologi da collezione da mille e una notte dell’industria orologiera svizzera, fate la fila. Ma non dimenticate: l’esclusività ha sempre il suo prezzo – non solo economico, ma anche quello della pazienza e di una buona dose di autoironia.

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