Derby Roma Lazio: perché accontentarci della normalità quando possiamo spostarlo a domenica mattina alle 12?

Derby Roma Lazio: perché accontentarci della normalità quando possiamo spostarlo a domenica mattina alle 12?

La Lega Serie A ha deciso di mettersi all’opera per anticipare il tanto atteso derby tra Roma e Lazio a domenica mattina, precisamente alle 12. Ovviamente, per un’operazione così semplice, i gentleman della Lega sono in pieno contatto con la prefettura, che probabilmente starà godendo dell’improvvisa celebrazione del chiaroscuro burocratico. Tutto questo si svolge mentre la Lega, riunita in assemblea al Coni nella capitale, annuncia che sta cercando di mettere sotto pressione la Fitp per spostare la finale maschile singolare degli Internazionali d’Italia alle 17:30.

In pratica, invece di lasciare le partite sparse come da calendario originario, si vuole raggruppare il banco di una giornata sportiva domenicale tutti alle 12, equiparando tutte le altre sfide decisive per la qualificazione in Champions. Addio quindi alla comoda serata di lunedì che la prefettura aveva concesso, e che la stessa Serie A aveva scartato con un ricorso al TAR degno di una telenovela drammatica.

Quindi prendete nota: Genoa-Milan, Juventus-Fiorentina e Pisa-Napoli saranno tutte lì a sfidarsi contemporaneamente domenica alle 12, così almeno evitano di sbagliare l’orario. Un gesto decisamente rivoluzionario, visto che per un semplice anticipo si è scatenata una danza burocratica che farebbe impallidire persino la più ostinata delle pratiche aziendali.

Piantedosi: “Ma davvero ci voleva tanto a pensarci prima?”

Naturalmente, non poteva mancare il commento illuminante del Ministro degli Interni Matteo Piantedosi, che stamattina si è gentilmente concesso per un intervento al evento di Confcommercio intitolato “Legalità, ci piace!”.

Matteo Piantedosi ha detto:

“Non mi scandalizzo mai per i ricorsi, fanno parte integrante della vita democratica. Ognuno ha tutto il diritto di invocare la tutela dei propri diritti davanti alle autorità giudiziarie. Alla fine, sono sicuro che troveremo un modo per… garantire entrambe le cose.”

Tradotto: contenti come se fossero riusciti a risolvere un problema di matematica mentre, in realtà, la decisione è arrivata dopo una serie di capricci burocratici e infinite perdite di tempo. Piantedosi ha poi aggiunto la sua nota di dispiacere, quasi come un genitore che rimprovera i figli per non aver fatto i compiti in tempo:

“È una decisione ragionevole ma, scusate, a pensarci prima ci si poteva arrivare, eh. Dopotutto si sa che gli Internazionali d’Italia si svolgono in un preciso periodo dell’anno.”