Quarantena facoltativa e metro di distanza: il bluff italiano contro l’hantavirus che fa ridere (o piangere)

Quarantena facoltativa e metro di distanza: il bluff italiano contro l’hantavirus che fa ridere (o piangere)

L’ansia da Hantavirus continua a imperversare, vero? Mentre il tanto virtuoso governo francese opta per la linea del pugno di ferro con una quarantena obbligatoria da ben 42 giorni per chiunque si sia avvicinato a un contagio, nel mondo idilliaco del nostro amato Ministero della Salute italiano si preferisce una mostruosità chiamata “quarantena fiduciaria”. Tradotto: niente obblighi, solo una simpatica sorveglianza attiva, ovvero quella maternage continua da parte della asl locale – praticamente un controllo da sempre premuroso delle condizioni di salute, senza però metterti sotto chiave come in Francia.

Ma niente paura, perché il famoso “fai-da-te sanitario” nostrano ha già iniziato a fiorire con le ordinanze dei sindaci di Torre del Greco e Reggio Calabria. Via libera all’isolamento coatto per due marittimi saliti sull’aereo dove, per un colpo di sfortuna curioso, persino la moglie del cosiddetto “paziente zero” è salita e scesa prima di spirare tristemente. Scenari degni di un film horror ma senza i popcorn.

La circolare del Ministero della Salute non si ferma a questo, anzi: innalza il livello di attenzione per medici della sanità marittima, aerea e di frontiera come se stessimo entrando nel sequel di “Mission Impossible”. In più, ribadisce l’obbligo ai comandanti degli aerei di segnalare quel passeggero sospetto che tossicchia in modo sospetto – insomma, niente più nascondigli dietro a un cappello.

Nel documento non manca la classica suddivisione in “caso sospetto”, “probabile” e “confermato”, che sembra tratta da una telenovela medica. Per quanto riguarda i contatti “ad alto rischio”, si scelgono soluzioni da manuale del perfetto paranoico: tutti i passeggeri di una nave da crociera, o chiunque abbia condiviso la stanza o il bagno con un potenziale portatore, diventano automaticamente rischiosi. La quarantena consigliata? Sei settimane, con distanziamento di almeno due metri dai familiari, uso esclusivo di stoviglie personali e, ciliegina sulla torta, “areazione frequente degli ambienti”. Quasi come vivere al freddo, ma con più ansia e aria fresca.

Orazio Schillaci, il nostro ministro della Salute, si è affrettato a tranquillizzare gli animi dicendo che in Italia non esiste «nessun pericolo Hantavirus». Peccato però che la ricetta perfetta sia mantenere «un approccio di massima cautela». Tradotto: non correte, ma non si sa mai. Insomma, il classico “state sereni” con un occhio aperto e l’altro sull’orlo del panico.

Nel frattempo, il presidente di Farmindustria, Marcello Cattani, si lancia in ottimismi da spot pubblicitario assicurando che la strada per un vaccino contro l’Hantavirus «è assolutamente percorribile». Una notizia che farà sicuramente tirare un sospiro di sollievo a chi di vaccini ne ha visti tanti, soprattutto negli anni più movimentati del Covid. Ma, dice lui con una saggezza da oracolo, “nessun ritorno alle campagne pandemiche”. Incrociamo le dita, perché con tutta questa indecisione, meglio non mettere la mano nel fuoco.

Siamo SEMPRE qui ad ascoltarvi.

Vuoi segnalarci qualcosa? CONTATTACI.

Aspettiamo i vostri commenti sul GRUPPO DI TELEGRAM!