Naturalmente, fino a questo momento, nessuna perdita di propilene è stata segnalata, né tantomeno feriti tra i solerti passeggeri o operatori. I vigili del fuoco fanno sapere, con la solita calma olimpica, che tutto sembrerebbe sotto controllo. Ma si sa, nelle situazioni “critiche” il silenzio è sempre d’oro.
Come da copione, sul posto si sono precipitate diverse squadre del Comando dei vigili del fuoco di Mantova, inclusa un’unità speciale Nbcr: appena una parola, e subito si pensa a misteri da film di spionaggio. Nucleare, biologico, chimico, radiologico: un’accoppiata di sigle perfetta per incutere quella giusta dose di panico, o quanto meno per tenere tutti con il fiato sospeso mentre si sorseggia un caffè.
Il compito di questi valorosi eroi? Monitorare la situazione “incessantemente” e garantire che le condizioni di sicurezza siano rispettate, anche se, a giudicare dall’incidente, qualcuno ha evidentemente dimenticato il manuale delle buone pratiche del trasporto ferroviario.
Le operazioni di messa in sicurezza e le verifiche tecniche non sono affatto concluse: si continua a lavorare come se la serata avesse bisogno di un po’ di suspance, mentre tutti ci chiediamo se da queste 85 tonnellate di propilene possa uscirne un bel fuoco d’artificio o almeno qualche scintilla di intrigo.



