Trenord sbarca a Milano e cerca capotreno: preparatevi a diventare i nuovi re dei binari

Trenord sbarca a Milano e cerca capotreno: preparatevi a diventare i nuovi re dei binari

Trenord è in fervente attività per trovare nuovi eroi della rotaia: sì, cercano capitreno. L’apertura delle candidature è fissata, manco a dirlo, per domani 2 aprile alle 10 precise. E attenzione, la festa dura fino a lunedì 20 aprile, giusto il tempo necessario per scegliere i fortunati vincitori tra milioni di aspiranti.

Certo, non basta presentarsi e sperare nella buona sorte: bisogna rimboccarsi le maniche, infatti chi verrà scelto per il ruolo di capotreno dovrà intraprendere un percorso formativo lungo e tortuoso, organizzato da Trenord. Parliamo di circa sei mesi di studi e preparazione, comprensivi di esami teorici e pratici da superare e, naturalmente, un bel tirocinio per far vedere quanto si è bravi.

Solo dopo queste pesanti prove si ottiene l’abilitazione ufficiale, la patente del mondo ferrato, insomma. Ma chi ha la fortuna di candidarsi deve prima essere in possesso di qualche requisito essenziale: diploma o laurea, una padronanza quasi ossessiva della lingua italiana (per evitare battute a vuoto sull’altoparlante del treno), un buon inglese per far finta di capire i turisti stranieri e una disponibilità a spostarsi in Lombardia e regioni limitrofe, perché il lavoro non è mica nello stagno dietro casa.

Non dimentichiamo la flessibilità oraria, ovvero essere pronti a nuovi orari d’ufficio, spesso al di là di ogni logica. Infine, se avete già esperienza nel trattare con il pubblico, beh, siete già un passo avanti: si sa che saper sopportare i viaggiatori è una sorta di arte marziale del settore.

La caccia agli Specialist di Sala Operativa

Non finisce qui, perché mentre si selezionano i futuri capitreno, Trenord vuole anche individuare lo o la Specialist di sala operativa, una figura che sembra roba da fantascienza ma in realtà si occupa della supervisione della circolazione ferroviaria. Insomma, il/la fortunato/a avrà il meraviglioso compito di assicurare che i treni corrano come previsto senza imprevisti climatici, problemi tecnici o passeggeri troppo creativi.

Per candidarsi a questa posizione, naturalmente, è richiesta un’esperienza in campi affini, preferibilmente in aziende ferroviarie o nel settore dei trasporti, perché “improvvisarsi” non è contemplato. Serve almeno un diploma di scuola superiore, una buona dimestichezza con il pacchetto Office (per poter mandare mille mail urgenti) e un inglese che permetta di capire cosa succede veleggiando oltre le Alpi.

Insomma, Trenord ci sta mettendo tutto l’impegno per garantirci che il treno, almeno su carta, funzioni. È confortante sapere che, dietro ogni ritardo o disguido, c’è una squadra che si sta formando con cura e attenzione. O almeno così dicono loro…

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