Un ventenne in auto con il kit completo per “la passeggiata tranquilla”: proiettili, spranghe e machete, ovviamente denunciato

Un ventenne in auto con il kit completo per “la passeggiata tranquilla”: proiettili, spranghe e machete, ovviamente denunciato
Paderno Dugnano nel pomeriggio di sabato 7 febbraio. Una vera sorpresa sotto il cofano dell’auto, che ha fatto scattare la denuncia. Che brutta idea, lasciarsi trovare con così tanta “attenzione” in giro…

Eh sì, perché gli agenti in servizio in via Mazzini durante un controllo stradale “di routine” – ma tanto routine evidentemente non era – hanno fermato il giovane al volante della sua auto per una verifica che sarebbe dovuta essere la solita pratica noiosa. Invece, sorpresa, sorpresa: la scatola di proiettili era lì, bella in vista, adagiata proprio sul sedile del passeggero, come chi lascia la portiera aperta. Praticamente un invito a far chiudere la testa al famigerato 20enne.

Ma l’intensità dell’ignavia non si ferma qui. I nostri amici in divisa hanno continuato a scandagliare l’abitacolo e, tra le pieghe delle finte innocenze, sono saltate fuori quasi per scherzo diverse spranghe di ferro da circa 50 centimetri. Perché, si sa, meglio essere ben attrezzati per ogni evenienza, magari per qualche partita di “pugilato artigianale”. E non poteva mancare un machete di 30 centimetri, con tanto di custodia e lama seghettata, un vero accessorio di stile che fa ricordare i più classici thriller da bar sport.

Alla fine, come prevedibile, la brillante carriera criminale del ventenne si arricchisce di un ulteriore capitolo: una denuncia all’Autorità giudiziaria. Del resto, con così tanta attenzione nei dettagli e nella scelta degli “strumenti del mestiere”, era difficile non prendere una bella grattatina dalle forze dell’ordine.

In definitiva, un quadro davvero impressionante della quotidianità a Paderno Dugnano: un ragazzo che sembra non perdere occasione per farsi notare, anche al costo di portarsi dietro un piccolo arsenale personale. Chissà quale fosse il piano segreto: caccia al tesoro con armi? O semplicemente un’estetica da guerra urbana? Fatto sta che la polizia locale, con il suo solito tempismo e una punta di fortuna, ha fatto il mestiere per cui viene pagata, mentre noi osserviamo questa tragicommedia con una smorfia a metà tra l’incredulità e la rassegnazione.

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