Un treno così lungo che persino il Guinness si è stancato di contarne le carrozze

Un treno così lungo che persino il Guinness si è stancato di contarne le carrozze

A Milano si è appena inaugurata una meraviglia moderna degna di note: la scultura di cioccolato più lunga al mondo, certificata addirittura dal Guinness World Record. Per chi aveva dubbi, non è una banalissima tavoletta-monstre, ma un gigantesco treno di cioccolata, quasi a dimensioni reali. Una trovata che sicuramente farà brillare gli occhi di tutti gli amanti della pasticceria, più che dei treni.

La cerimonia di presentazione ha avuto luogo in pompa magna, nella solenne piazza Città di Lombardia, con la partecipazione niente meno che degli assessori regionali Paolo Franco e Franco Lucente. Un evento così importante che, ovviamente, doveva essere impreziosito da qualche dichiarazione altisonante.

L’assessore Paolo Franco non ha perso l’occasione per sprizzare orgoglio da tutti i pori, mettendo in risalto i protagonisti dietro la golosità del capolavoro: Andrea Bonati, presidente del Consorzio Artigiani Pasticceri Bergamaschi, e Simone Nava, direttore della Fondazione ISB. Non solo: ha pure sottolineato il nobile scopo dell’impresa, con una parte del ricavato destinata all’Associazione Cure Palliative OCV ETS di Bergamo.

Deliziosa ironia involontaria a parte, il progetto si inserisce nel vasto programma delle Olimpiadi della cultura, promosse da Regione Lombardia in concomitanza con Milano-Cortina 2026. Dietro questa montagna di cioccolato, abbiamo l’abile mano del maestro cioccolatiere Andrew Ferrugia, il cui talento ha saputo trasformare una semplice idea in un treno (anzi, un dessert mobile) che fa sgranare gli occhi.

Un treno di cioccolato come simbolo di eccellenza e solidarietà lombarda

L’assessore Franco Lucente ha poi sentenziato con enfasi, ricordandoci che questo “straordinario” progetto valorizza le eccellenze dei territori lombardi, le capacità di maestri artigiani e… la solidarietà internazionale! Insomma, un tripudio di creatività e savoir-faire tutto lombardo racchiuso in un convoglio dolciario.

Chissà che effetto farà ai passeggeri – o meglio, agli assaggiatori – questa squisita locomotiva, simbolo concreto di bravura artigianale e altruismo dolce. Forse il prossimo passo sarà un treno di bassorilievi di praline che attraversa l’Europa lanciando messaggi di pace e cioccolato fondente? L’idea è sicuramente golosa e di sicuro impatto, anche se qualcuno potrebbe chiedersi se, tra un’imponente scultura e le priorità sociali, non si sarebbe potuto puntare su qualcosa di più concreto.

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