Ucraina, quinta edizione di Rebuild Ukraine: la marcia infinita verso l’URC 2026

Ucraina, quinta edizione di Rebuild Ukraine: la marcia infinita verso l’URC 2026

Che gioia sapere che l’Agenzia ICE si è ricordata di organizzare una presenza collettiva per la “Fiera Rebuild Ukraine – On the Road to the URC 2026” prevista a Varsavia il 13 e 14 novembre 2025. Un evento imperdibile presso l’EXPO XXI, in una città che, si sa, è il centro mondiale della ricostruzione… ucraina, ovviamente.

Non stiamo parlando di una semplice fiera da due spiccioli, ma di un vero e proprio festival di progetti, tecnologie e investimenti dedicati alla rinascita (o almeno ci provano) dell’Ucraina. I settori sotto i riflettori saranno niente meno che: Infrastrutture, Industria, Energia e l’eterna favola dell’Edilizia Abitativa. Nulla di minore, insomma.

Per chi non si accontenta di queste grandi promesse, si suggerisce di dare un’occhiata al sito ufficiale, che è una fonte inesauribile di ottimismo e buoni propositi (https://rebuildukraine.in.ua/en), perché si sa: niente come un sito colorato aiuta il mondo a riprendersi.

Il Gran Padiglione Italiano: Fiore all’Occhiello o Piccolo Circo Itinerante?

Ovviamente, l’Italia non poteva mancare a questa passerella internazionale, con un orgoglioso padiglione italiano di circa 200 mq. Che dire: spazietto modestissimo per ospitare fino a ben 25 espositori. Sembra quasi un’apertura verso un contributo concreto… o almeno verso la speranza di esserci.

La fatidica scadenza per iscriversi è fissata all’8 agosto e, guarda un po’, l’accesso è rigorosamente a numero chiuso e tutto funziona come tante altre splendide operazioni il cui ordine d’arrivo è sovrano. Insomma, prima arrivi, meglio ti ammaliano.

Colui o colei che avrà la fortuna di ricevere l’accettazione potrà gioire non prima del 12 settembre, giorno in cui sarà ufficializzato il proprio ruolo in questa straordinaria kermesse. La partecipazione? Gratis, ovviamente, perché con questa pandemia di bollette e crisi non vorremmo certo pesare sui bilanci pubblici.

Ah, ma non illudetevi troppo: viaggio, alloggio e trasporto del merchandising saranno a carico dei fortunati partecipanti. Insomma, la partecipazione si fa onere tutto vostro. Nulla di strano per chi ha sempre pensato che promuovere il made in Italy all’estero implichi anche un po’ di fatica (e spese).

Come ciliegina sulla torta, la partecipazione alle conferenze, altro evento di cui fare tesoro, sarà “agevolata”. Che tradotto dal burocratese significa “sgamatevi come potete, sperando in un miracolo”.

In allegato, ovviamente, non può mancare la circolare informativa, documento sacro per chi ama le (in)formazioni dettagliate sulle meraviglie dell’organizzazione fieristica e, perfino, per chi vuole perdersi tra i meandri delle “Modalità Adesione”.

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