Da domani, mercoledì 8 aprile, preparatevi al consueto balletto delle deviazioni e delle cancellazioni: alcuni protagonisti del trasporto su gomma e rotaia cambiano percorso o fanno il fenomeno saltando fermate, tutto in nome dei mitici “lavori stradali e di riqualificazione”. Un’ode infinita al caos pianificato.
Il Tram 19 si prende una pausa forzata da mercoledì 8 fino a fine mese. Il motivo? Un cantiere in via degli Artieri, naturalmente. La soluzione geniale è sostituirlo in una tratta con un B19, perché nulla dice “efficienza” come cambiare codice e causare confusione agli utenti. Ovviamente, deviazioni e mappe sono disponibili — perché è così semplice districarsi nel labirinto urbano.
I bus 96, 97, NM2 e NM4 non sono da meno: dall’8 aprile si reinventano con percorsi e fermate nuovi di zecca, sempre a causa dei lavori “di riqualificazione” in via De Amicis. La parola “riqualificazione” qui suona come un rituale magico per prolungare interminabili cantieri che sembrano non finire mai. Le deviazioni sono a disposizione, giusto per alimentare la solita giostra di disagi.
Per chi ama il brivido della sorpresa, da subito le linee 41, 77, 82 e 95 cambiano percorso e fermate. Perché si sa, la continuità del servizio è sopravvalutata se c’è un cantiere da far brillare. Spulciare informazioni diventa un passatempo indispensabile per chi osa prendere l’autobus nel 2024.
Il bus 66, da giovedì 9 aprile, si cimenta in un tour d’arte delle deviazioni, saltando fermate come se fossero inutili tappe in viale Umbria. La scusa? I lavori per una nuova corsia preferenziale per il filobus, ovvero l’ennesimo progetto che promette di rendere la mobilità più “fluida” mentre la gente si destreggia tra code e pesanti ritardi. Informazioni sparse, per chi ha tempo da perdere.
Chiudiamo il quadro con il team delle linee tranviarie 2, 3, 4, 7, 12 e 14, che si trovano nel clou del gran ballo delle deviazioni per agevolare i lavori di riqualificazione in vie Bramante, Torino e Correnti. Il tutto per la gloriosa costruzione della nuova metrotranvia nel nord della città, l’eterna promessa di modernità che, però, somiglia sempre più a una lunga odissea senza fine. Dettagli e percorsi alternativi a disposizione, perché la trasparenza è la vera protagonista di questo show surreale.



