Turismo rigenerativo: come salvare i territori senza nemmeno provarci davvero

Turismo rigenerativo: come salvare i territori senza nemmeno provarci davvero
Unindustria, l’evento si terrà il 24 giugno 2026, dalle 17:00 alle 18:30, in una location dal nome quasi profetico, The Social Hub, situato in quel di Roma, più precisamente in Viale dello Scalo di San Lorenzo 10.

Il programma è una vera e propria festa di parole altisonanti: sostenibilità, rigenerazione, crescita, e soprattutto valorizzazione di quelle “aree a flussi turistici contenuti” ma “con forte potenzialità di sviluppo”. Un eufemismo perfetto per dire: “torniamo a ingolfare qualche angolo sconosciuto di Italia, ma con il pretesto di fare del bene”. Ovviamente sarà coinvolto tutto il gotha delle aziende e delle istituzioni, come se il turismo fosse solo un gioco di prestigio tra pochi eletti.

Programma ricco di nomi da matrimonio VIP

Ci si aprirà con i saluti rituali e senza dubbio emozionati di Gemma Casas, General Manager di The Social Hub Roma, accompagnati da quelli altrettanto solenni di Giuseppe De Martino, presidente della Sezione Industria del Turismo e del Tempo libero di Unindustria. Seguiranno interventi di esponenti di spicco che tutti aspettavano con il fiato sospeso: Magno Cristiani, amministratore unico di Palazzo Fiuggi (perché un palazzo è sempre più interessante di una piazza); Maria Paola De Rosa, direttrice commerciale di FS Treni Turistici Italiani (il treno che si crede il nuovo jet privato); e la sempre misteriosa referente turismo di UniCredit, Simona Olivadese.

Non manca la politica, perché senza un consigliere regionale impegnato a tessere la tela culturale e turistica del futuro, l’incontro non avrebbe la giusta dose di ipocrisia istituzionale: Edy Palazzi, vicepresidente della V Commissione Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo del Lazio. Per far salire i toni, poi, ecco Francesco Serventi, leader evolutivo di Nativa, accompagnato da autentici custodi della rigenerazione urbana, Camimi Weber Cerqueira di Cassa Depositi e Prestiti, e il direttore dell’Ufficio Clima di Roma Capitale, Edoardo Zanchini. Insomma, una squadra che sembra usar le parole più complicate proprio per celare l’assenza di fatti concreti.

Prosegue il siparietto con la vetrina delle imprese sostenibili firmata Unindustria, un pitch del gruppo vincitore della challenge Luiss-Unindustria (inutile dirlo, tutto molto esclusivo e rivoluzionario come sempre), e le infallibili conclusioni del Presidente Giuseppe De Martino. Modera tutto questo teatro il giornalista di punta de Il Messaggero, Gianluca Perino, probabilmente impreparato a dover ingoiare un intero boccone di retorica.

Ovviamente, per chi ha perso il conto, è prevista una prenotazione obbligatoria per esercitare la nobile arte del networking in un contesto dove tutti parlano di turismo ma si capisce poco di turismo reale.

Premiazione “Progetto Challenge”: quando il futuro è già prenotato

Come se non bastasse, a fare da prologo all’evento, dalle 15:00 alle 16:30, si ergerà la solita passerella con tanto di premiazione per il “Progetto Challenge”. Un’iniziativa che, in collaborazione con il master in Turismo e Territorio della LUISS, vede studenti impegnati in project work sul glorioso tema del turismo sostenibile. Perché nulla dice innovazione come incaricare i giovani di studiare problemi vecchi e dimenticati, con la promessa – immarcescibile – di cambiare il mondo a colpi di slide.

In definitiva, un appuntamento che promette di navigare nelle nebbie di un turismo “rigenerativo” e “sostenibile” a misura di propaganda, sfornando belle parole da business plan e lasciando tutto, come sempre, in attesa di fatti concreti. Ma non disperate, l’importante è l’intenzione – o almeno lo spettacolo.

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