Turismo e sicurezza a Roma: le associazioni applaudono il solito teatrino del Comitato provinciale dove tutti fingono di risolvere i problemi

Turismo e sicurezza a Roma: le associazioni applaudono il solito teatrino del Comitato provinciale dove tutti fingono di risolvere i problemi

Un gesto quasi rivoluzionario, quindi, che tutti applaudono come il manifesto di un cambiamento epocale. Perché se c’è una cosa che i turisti amano – tra una pizza e l’altra – è poter passeggiare tranquilli sotto un’illuminazione pubblica senza dover affrontare le sfide di un labirinto amministrativo.

Naturalmente, nulla è più rassicurante che sentirsi al sicuro mentre si è in vacanza, e per fortuna le assolate spiagge e le tranquille piazze di Roma possono finalmente tirare un sospiro di sollievo. O almeno così affermano le nobili e illuminatissime associazioni di settore, che oggi si sono raccolte in una sorta di moderna assemblea degli dèi terreni, ossia il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Un momento di altissima intensità decisionale, durante il quale è emerso uno spirito tanto ispirato da convincere tutti quanti a snellire le fastidiose procedure – perché, diciamocelo, nulla è più fastidioso di un modulo da compilare – per installare telecamere e sistemi di illuminazione davanti agli hotel, B&B e struttura ricettive varie.

Si sono unite in questa epica battaglia contro l’oscurità e l’incertezza tutte le illustri congreghe del settore: Federalberghi Roma, Confcommercio Roma, Unindustria, Confesercenti/Assoturismo Roma e Lazio, e CNA. Soprattutto loro, custodi del turismo e della sicurezza, evidentemente fieri del risultato raggiunto – una sorta di Nobel alla burocrazia venuta a meno.

Un impegno quasi eroico per la sicurezza

In un mondo dove le procedure sembrano più complesse di una dettatura di Dante, ecco che il semplificare la vita degli albergatori viene presentato come lo spartiacque tra la decadenza e il progresso. Un elemento decisivo che, come per magia, dovrebbe garantire non solo la sicurezza ma anche il benessere dell’intero comparto turistico. Intendiamoci: niente potrebbe essere più semplice che posare una telecamera o una lampadina. Eppure, finora, i cavilli burocratici hanno sì e no permesso di accendere un lumicino, e spesso nemmeno quello.

Un gesto quasi rivoluzionario, quindi, che tutti applaudono come il manifesto di un cambiamento epocale. Perché se c’è una cosa che i turisti amano – tra una pizza e l’altra – è poter passeggiare tranquilli sotto un’illuminazione pubblica senza dover affrontare le sfide di un labirinto amministrativo.

Associazioni, luci e telecamere: il trionfo delle buone intenzioni

Il risultato? Un patto siglato con parole magari impalpabili ma dal peso consistente quanto un piumone d’oca: si va verso l’eliminazione dei lunghi tempi di attesa per l’installazione dei sistemi di sicurezza, quei sistemi che – ci mancherebbe – dovrebbero aiutare gli hotel a dormire sonni tranquilli (soprattutto di notte).

Il tutto è condito dalla solita retorica del “siamo dalla parte del turista”, che pare sempre un po’ slegata dalla realtà se si pensa agli eterni problemi di viabilità, insicurezza e degrado che ogni giorno si percepiscono a Roma. Ma ecco il miracolo della parola politica: con un po’ di buona volontà e qualche firma, tutto diventa più semplice e più sicuro. O almeno questo è il sogno che vogliono regalarci, mentre i cittadini restano a chiedersi cosa sia davvero cambiato.

Il solito teatrino delle promesse facili

Non mancano certo le critiche. Si potrebbe, ad esempio, sottolineare come la sicurezza a Roma sembri sempre un po’ un miraggio, con i problemi concreti che restano irrisolti nonostante le celebrazioni ufficiali. Telecamere sì, ma servono anche pattuglie in strada, manutenzione dei luoghi pubblici, e non solo una sterminata sequela di protocolli e post su Facebook.

Ma chi siamo noi per rovinare la festa? Meglio lasciar cantare alla sinfonia delle stanze chiuse che si legge tra le righe dei comunicati: oggi abbiamo svoltato, domani vedremo. Nel frattempo, però, godiamoci lo spot gratuito alla sicurezza e all’efficienza fatta ad arte.

Insomma, se vi trovate a passeggiare per Roma armati di aspettative, ricordatevi che le procedure per un lampioncino davanti a un albergo sono ormai più snelle. E se questo non vi basta, beh, siate certi che almeno i selfie con le telecamere si faranno al meglio.

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