Il simpatico concerto di gomme che stridono sull’asfalto gelido, seguito da un fragoroso boato a mo’ di sveglia per l’alba milanese. E naturalmente, le onnipresenti sirene dei soccorsi, perché non c’è niente di meglio per rallegrarsi la domenica mattina. Tre giovani, di cui uno appena ventunenne con le condizioni da non festa, e cinque automobile ridotte a rottami fumanti: ecco il capolavoro di distruzione avvenuto in viale di Porta Vercellina.
Questo spettacolo degno di nota si è consumato pochi minuti prima delle sei del mattino, quindi mentre la città probabilmente stava ancora cercando di svegliarsi del tutto, come abbiamo appreso dall’Agenzia regionale di emergenza e urgenza, tanto per usare un nome altisonante. Il mistero dell’incidente è ancora sotto l’accurata lupa della polizia locale, presente sul luogo per cercare di dare un senso a tutto questo casino.
Da una prima, quanto mai parziale, ricostruzione pare che una macchina – con a bordo due incantevoli ragazze di 19 e 20 anni e un purtroppo sfortunato 21enne – abbia deciso di trasformarsi in un missile umano sfondando tre macchine spiaggiate sul bordo del viale vicino al numero civico 11. Ma chissà quale genio ha deciso il percorso, forse per fare una breve visita ai veicoli altrui.
E come non potevano mancare le operazioni di soccorso degne di una mega produzione cinematografica? In men che non si dica la centrale operativa del 118 ha scatenato il suo parco macchine: tre ambulanze e due automediche, mica un servizio tradizionale, accompagnate dal bel tocco dei vigili del fuoco del comando provinciale di Milano, pronti a spegnere davvero tutto.
I nostri valorosi soccorritori, dopo essersi guadagnati il premio da “miglior sceneggiatura stabile”, hanno stabilizzato i tre sventurati e li hanno trasportati come se fossero VIP nei pronto soccorso della città: le due ragazze in codice giallo (niente panico, giusto un avvertimento) sono finite al San Carlo e al Fatebenefratelli, mentre il ventunenne, quello che ha fatto il record, è stato trasportato in codice rosso al Policlinico. Le sue condizioni, per chi fosse in vena di dramma, sono definite “particolarmente delicate”, il che lascia immaginare una domenica mattina per nulla piacevole.



