Transizione 5.0, Unindustria pregala 4 miliardi in legge di bilancio per non affossare aziende e sogni di gloria

Transizione 5.0, Unindustria pregala 4 miliardi in legge di bilancio per non affossare aziende e sogni di gloria

Francesco D’Angelo, l’autoproclamato paladino dell’Industria 5.0, si mostra sollevato per l’“impegno” del Governo, immancabilmente guidato dai “geni” Urso, Giorgetti e Foti, di stanziare altri quattro miliardi per la tanto decantata Transizione 5.0. Una cifra che, bontà loro, dovrebbe mettere una pezza al disastroso esaurimento dei fondi annunciato la settimana scorsa, come se fosse una sorpresa che i soldi finissero così presto.

Non vorremmo apparire cinici, ma l’esaurimento improvviso dei fondi suona un po’ come quel classico film già visto: promessa altisonante, finanziamenti insufficienti e poi il clamore mediatico. Eppure, D’Angelo insiste nel credere che questa “direzione” sia quella giusta, come se mettere qualche miliardo in più sul piatto annullasse anni di scelte politiche confuse.

Il nostro eroe industriale prova addirittura a pescare nel calderone della speranza e confida che, come fiocchi di neve a dicembre, ci sia anche una proroga per il biennio 2027-28, una promessa già strillata dal Ministro Urso. Come per magia, la convocazione del ministro per il 18 novembre ad una riunione miracolosa viene definita “apprezzata”. Quanto basta per lasciare tutti ad aspettare, naturalmente senza garanzie.

Insomma, fra annunci, fondi che evaporano come neve al sole e convocazioni d’emergenza, la Transizione 5.0 sembra più una fiction da rincorrere, anziché un piano solido su cui contare. Ma non temete, cari imprenditori, lo show deve andare avanti, magari con qualche altro miliardo a sostegno di questa o quella promessa, quelle sì, a tempo limitato.

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