Un trentennale così, mica si vede tutti i giorni. Il Festival Subsonica si prepara a celebrare la sua longeva carriera con una settimana di concerti tutto fuorché ordinari: quattro live, dislocati sulle tre palchi delle OGR, ciascuno con scalette diverse. Per chi pensava che riproporre la stessa lista fosse sufficiente, beh, evidentemente ha sottovalutato la complessità dell’evento.
Ma non finisce qui. Il centro cittadino si trasforma in una galleria d’arte all’aperto con mostre fotografiche dedicate alla band, mentre alle OGR prende vita un viaggio nostalgico con memorabilia, strumenti vintage e immagini d’archivio. Perfetto per chi ama respirare quel tocco di polvere misto a leggenda.
E come se non bastasse, ci sarà pure un tram con dj a bordo – perché niente dice “festa” come un mezzo pubblico rumoroso e affollato – e una serata ai Murazzi, l’epicentro indiscusso del glamour underground locale. A scandire le giornate, poi, ci penserà il musicteller Federico Sacchi, impegnato a raccontare storie rock fra una birra e l’altra.
Effetto cinema e lirica? Perché no, va!
A chi credeva che la faccenda si limitasse al rock, si sbaglia di grosso. Alla Mole Antonelliana prende vita una mostra dedicata al genio assoluto di Orson Welles, accompagnata da una retrospettiva di ben diciotto film. Un modo elegante per ricordare che un certo cinema non ha mai passato la crisi d’identità.
Nel frattempo, il teatro lirico si butta a capofitto nella modernità portando al Regio per la prima volta in assoluto i “Dialoghi delle carmelitane”, nella produzione del canadese Robert Carsen del 1996. Sì, forse un po’ vintage, ma dai, una roba di classe mica si inventa oggi.
E ancora, per gli amanti del cinema di nicchia, il regista Giulio Base farà capolino in sala per presentare il suo ultimo capolavoro “Il vangelo di Giuda”. Un titolo che lascia già presagire dibattiti teologici acrobatici e polemiche a non finire.
Meno male che c’è anche un po’ di normalità
Se tutto questo ti sembra troppo sofisticato, puoi sempre goderti il concerto di Joachim Cooder, figlio d’arte del leggendario chitarrista Ry Cooder. L’erede tenterà sicuramente di reggere il paragone, o almeno ci proverà, mentre la folla potrà rilassarsi fra un riff e l’altro.
In teatro, il comico Luca Bizzarri metterà in scena una commedia tristemente attuale su tre amici alle prese con l’inevitabile lotta contro l’altra metà del cielo – o del divano, fate voi.
Se invece preferisci muoverti fra la folla come un primate innervosito, le vie del centro saranno tappezzate dalle magliette fluorescenti dei partecipanti alla corsa non competitiva Deejay Teen. Perfetto, no?
Ultimo ma non meno importante, al Mauto troverai un’esposizione di bolidi inglesi di Formula 1. Riscaldare i motori tra un evento di cultura e l’altro non è mica una cattiva idea.



