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Tokyo show: passante scaglia bambina a terra e il mitico butsukari sfonda ogni limite - Spreconi

Tokyo show: passante scaglia bambina a terra e il mitico butsukari sfonda ogni limite

Tokyo show: passante scaglia bambina a terra e il mitico butsukari sfonda ogni limite

Non c’è niente di più rassicurante che farsi strattonare o spingere da un perfetto sconosciuto in mezzo alla strada o in una folla di metropolitana, per poi far finta di nulla e andare avanti come se nulla fosse successo. Benvenuti nel magico mondo del butsukari, una “moda” made in Giappone che ha colpito nel segno quasi un decennio fa, ma che continua imperterrita a seminare confusione e disagio. Ultimamente è tornata agli onori del web grazie a un video virale in cui una donna, proprio a Tokyo, spinge a terra una bambina mentre questa attraversa un incrocio deciso di Shibuya – e, ovviamente, la mamma della bimba filma tutto con una calma olimpica degna di un documentario.

Da anni gli esperti si arrovellano nel tentativo di comprendere cosa spinga queste anime belle a passare dal semplice ignorare al colpire volontariamente altri cittadini, e la risposta più gettonata è lo stress urbano. Sì, perché se la vita in città non ti uccide con il traffico, la folla e il costo degli affitti, ci pensa il butsukari a distruggerti la giornata con una spintarella tattica.

Il fenomeno ha iniziato a far parlare di sé seriamente nel 2018, quando un video mostrava un uomo che, evidentemente con molto tempo libero e poca empatia, spingeva sistematicamente donne ignare alla stazione di Shinjuku. Un vero e proprio spettacolo di cattiveria gratuita dal gusto amaro.

Spoiler: non si tratta di un dettaglio trascurabile. Un sondaggio del 2024 su 21.000 giapponesi ha rivelato che il 14% di loro è stato vittima di questi “incidenti” – perché sì, le spintarelle volontarie ora hanno addirittura un nome e sono considerate investigabili. Il 6% ha assistito a un episodio del genere, mentre il 5% ha avuto il perfetto, sgradevole doppio ruolo di vittima e spettatore. Insomma, il butsukari è diventato una specie di “passatempo” urbano che mette piuttosto in discussione la tanto osannata pacatezza giapponese.

Ma cosa diavolo è il butsukari?

Per chi non avesse ancora avuto la fortuna di farsi travolgere da un perfetto sconosciuto in una calca di pendolari, il butsukari è essenzialmente una spinta “involontaria” – ma non troppo – che qualcuno ti dà mentre tutti fingono di non accorgersene. Chissà se è solo un gesto per sfogare la stressante vita cittadina o un modo per ricordarci che, nelle aree più affollate del Giappone, non si può più nemmeno respirare senza subire un’aggressione fisica gratuita. Evidentemente, tutto diventa socialmente accettabile finché si resta nell’anonimato della folla.

Stranamente, il butsukari si inserisce in un contesto più ampio di tensioni urbane e relazioni sociali che sembrano essersi fatte tanto fragili quanto improbabili da gestire. In definitiva, si potrebbe dire che il butsukari è l’espressione perfetta di una società che, al di là delle apparenze di ordine e rispetto, è sull’orlo di un collasso emotivo e sociale. Ma, perché no, anche di buona educazione.

Insomma, se volete provare l’ebbrezza di essere scelti come “bersaglio” per una spinta gratuita, sappiate che nel roseo mondo metropolitano nipponico il butsukari vi aspetta dietro ogni angolo. Tutto questo mentre la madre di turno filma, gli spettatori sorridono e il prossimo video virale è ormai dietro l’angolo. Pop corn, qualcuno?

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