Unindustria non si stanca mai di ripetere il suo mantra: serve un termovalorizzatore a tutti i costi. Dopo anni di attesa, finalmente la Conferenza dei servizi ha deciso di premiare questa brillante idea. Il presidente di Unindustria, Giuseppe Biazzo, si è lanciato nell’elogio senza freni. Per lui, l’impianto sarà la magica soluzione che farà sparire tutte le ansie e i ciclici drammi della gestione rifiuti a Roma.
Secondo Biazzo, il termovalorizzatore non solo garantirà all’eterna capitale un’autonomia mai vista nel trattamento dei rifiuti, ma farà miracoli ambientali riducendo il costosissimo trasporto verso altri impianti – un bypass intelligente per evitare di amareggiare troppo i bilanci comuni e l’ambiente, naturalmente, dentro e fuori i confini cittadini. Ovviamente, questo gioellino tecnologico promette emissioni “significativamente inferiori” rispetto allo scarico selvaggio in discarica. Un vero paradiso per chi ama l’ecologia… a parole.
Ma la faccenda si fa ancora più scintillante. Il termovalorizzatore, oltre a essere il paladino della sostenibilità, rappresenta anche un’occasione d’oro per trasformare l’area industriale di Santa Palomba in una zona super competitiva. Un “motore del PIL”, come dicono solennemente, che si prepara a ricevere investimenti a palate, infrastrutture e reti per farlo brillare come la nuova Silicon Valley della gestione rifiuti. Un vero e proprio volano di crescita per l’industria e la logistica nazionale e internazionale – perché qualche santo protettore degli affari è sempre benvenuto.
Infine, un doveroso applauso va al sindaco Roberto Gualtieri. L’uomo ha creduto fortemente in questo progetto fin dal primo giorno del suo mandato, dimostrando una particolare passione per le “opere fondamentali” su cui garantire un sostegno incondizionato, indipendentemente da eventuali dubbi o critiche. Dopotutto, chi ha bisogno di discussioni complicate quando si può raccontare la favola dell’impianto salvifico?



