Una volta c’era solo lui, il Telepass, re indiscusso dei caselli, fedele compagno di ogni viaggio e silenzioso divoratore di euro. Poi è arrivata la botta: da 1,83 a 3,90 euro al mese, e con un aumento del 113%, il vecchio monarca ha iniziato a perdere sudditi. Chi poteva pensare che il vero sorpasso non sarebbe avvenuto in autostrada, ma… nel canone mensile?
Telepass Sempre: sempre caro, sempre complicato
Nel tentativo di non sembrare un monopolista nostalgico, Telepass ha tirato fuori il piano “Sempre”: nome ottimista, prezzo identico al piano “Base” (3,90 €/mese) ma con più servizi (23! wow). Peccato che se spendi un po’ troppo — diciamo più di 350 euro a trimestre — scatta la penale travestita da logica contabile: ti cambiano la cadenza di fatturazione e ti mollano due bollette in più con 7,44 euro di “sorpresina”.
E se sei un autista d’assalto e superi quella soglia ogni mese, il conto annuale sale a 76,56 euro. A quel punto ti conviene quasi pagare in contanti al casello: almeno ti danno lo scontrino con la faccina triste.
MooneyGo e UnipolMove: i cugini “low cost” sono arrivati in città
Ma il mercato ora è liberalizzato. Tradotto: il giocattolo non è più solo tuo, caro Telepass. Sono arrivati UnipolMove (quelli delle assicurazioni che ora fanno tutto) e MooneyGo (gli specialisti del “ci pensiamo noi”).
Tutti offrono il magic box che ti fa saltare la fila: caselli, Area C, traghetti, parcheggi, e pure le app dove puoi pagare bollo, multe, tagliando, e magari pure l’aperitivo se continuano così.
Insomma, la festa del pedaggio si è fatta affollata, e tu che pagavi in automatico senza pensarci troppo ora dovrai decidere: resti fedele al primo amore (costoso), o provi l’ebbrezza del tradimento smart?



