Tajani annuncia il piano geniale per salvare gli italiani prigionieri dell’Alligator Alcatraz: la realtà supera ogni fantasia

Tajani annuncia il piano geniale per salvare gli italiani prigionieri dell’Alligator Alcatraz: la realtà supera ogni fantasia

Che sollievo sapere che il nostro intrepido ministro degli Esteri, Antonio Tajani, è in prima linea, fuori da Palazzo Chigi, pronto a lanciare proclami rassicuranti ai cronisti. Le sue parole, intrise di azione eroica, sono state un vero balsamo per gli animi agitati: “Stiamo lavorando per cercare di fare in modo che i due italiani detenuti ad Alligator Alcatraz negli USA possano rientrare in Italia prima possibile.” Consolato e Ambasciata protagonisti di un’epopea diplomatica per risolvere questo gravissimo problema, naturalmente fin dal primo momento.

Peccato che l’immagine di efficienza e prontezza non si fermi qui: Tajani ha anche affrontato la questione degli operatori ONU italiani bloccati a Gaza, nell’area di Deir al-Balah. Che, guarda caso, è una “zona sicura” da manuale… salvo quando viene presa di mira dagli attacchi israeliani. Ma niente paura: “L’operatore italiano dell’ONU è stato contattato dalla nostra unità di crisi,” ha detto con voce pacata Tajani, chiarendo di seguire personalmente la situazione con la consueta, tempestiva attenzione degna di una serie TV drammatica.

Insomma, mentre il mondo va a rotoli e i fatti si susseguono, noi possiamo consolarci con il grande impegno diplomatico che si fa a passo di lumaca ma con tanto, tantissimo zelo comunicativo.

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