Il tutto si è consumato poco prima delle due del mattino, un orario ideale per l’epica lotta fra ragioni futili e incontenibile vigore giovanile. I dettagli restano vaghi, come sempre quando è coinvolta una folla “multietnica”: dalle prime ricostruzioni, pare che il 39enne sia stato ferito al termine di una baruffa nata da motivi di una pacatezza esemplare, con alcuni ragazzi identificati solo con un fantasioso “background nordafricano”.
L’aggressione da Manuale
Il nostro protagonista ha ricevuto un bel taglio al braccio, un comportamento da veri gentiluomini notturni. Nel frattempo, il panico era tale che la centrale operativa del 118 ha attivato l’intero armamentario d’emergenza: ambulanza e automedica inviati in codice rosso, come se la situazione fosse degna di un film d’azione hollywoodiano. La scena del ferito in codice rosso era pronta a commuovere anche i più cinici, ma il miracolo sanitario si è presto verificato: al pronto soccorso di Vizzolo Predabissi, la ferita è stata dichiarata superficiale, giusto una piccola appendice di dramma.
I carabinieri alle prese con l’enigma
Come in ogni grande storia che si rispetti, i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di San Donato si sono precipitati sul posto. Ora, con la dedizione degna di veri detective, stanno cercando di ricostruire il complesso puzzle di questa banale ma sanguinosa lite pasquale. Futili motivi, giovani dal background “misterioso”, un coltello e un braccio ferito: un cocktail da romanzo noir low-budget. Evidentemente la pace interiore a Melegnano è un lusso per pochi, persino nel giorno dedicato alla resurrezione.



