Stefano Gabbana se ne va da Dolce & Gabbana e ora pensa pure a vendere la sua fetta di torta

Stefano Gabbana se ne va da Dolce & Gabbana e ora pensa pure a vendere la sua fetta di torta

Stefano Gabbana, sì proprio quel Gabbana di Dolce & Gabbana, ha deciso di lasciare la presidenza della celebre maison a dicembre 2025. Una notizia che, incredibilmente, era stata gelosamente custodita fino a pochi minuti fa, quando l’agenzia internazionale Bloomberg ha deciso di strapparcela con un’esclusiva da manuale. Allora, come ogni dramma che si rispetti, c’è un cambio di guardia: da gennaio il comando passa nelle mani di Alfonso Dolce, fratello del cofondatore Domenico e attuale amministratore delegato del brand.

No, non si tratta di un rinnovamento seriale in stile reality show, ma di un vero e proprio avvicendamento nel momento più delicato che la griffe stia attraversando da anni. Infatti, proprio in questi giorni l’azienda si prepara a intavolare un nuovo round di negoziati con le banche creditrici, ovvero la “tipica” telenovela finanziaria che entusiasma tanto gli appassionati di bilanci poco trasparenti.

Secondo le indiscrezioni raccolte da Bloomberg, il buon Gabbana, che a questo punto si può democratica mente definire un classe ’62 ormai stanco, starebbe valutando opzioni alternative per il suo sostanzioso 40% del capitale sociale. Tradotto: potrebbe anche dire addio alla sua quota, aprendo così le danze a possibili acquirenti e movimentando, chi lo sa, qualche portafoglio in cerca di emozioni forti. A detenere una quota analoga è il partner storico Domenico Dolce, 67 anni, mentre il resto della torta azionaria è equamente suddiviso tra Alfonso Dolce, Domenico stesso e la sorella Dorotea.

La maison, nata nel lontano 1985, ha miracolosamente mantenuto la supervisione diretta dei due fondatori, anche se ormai la loro relazione personale è solo un ricordo sepolto da oltre vent’anni. Una vera e propria leggenda metropolitana che ha resistito ai cambiamenti come un vestito vintage mai usato.

Un makeover finanziario degno di un reality

Ma veniamo al piatto forte: il debito. I creditori, con quella delicatezza che li contraddistingue, hanno chiesto un’infusione fresca di danaro fino a 150 milioni di euro, parte di un processo di rifinanziamento che complessivamente supera i 450 milioni. Ovviamente la solution magica proposta dal gruppo non comprende qualche banchetto sfarzoso, bensì la cessione di immobili e la rinegoziazione di licenze commerciali ormai sature di polvere e moscerini.

L’operazione, che assomiglia più a una partita a Risiko quanto a strategia finanziaria, è affidata a nessun altro che i famigerati banchieri di Rothschild, intervallati da qualche leggenda metropolitana che parla di un possibile ingresso in squadra del mago della moda Stefano Cantino, l’uomo che ha già vestito di nuovo Gucci. Chissà se questa mossa avrà lo stesso effetto o sarà solo un altro tentativo disperato di mantenere a galla una barca ormai scassata.

Insomma, mentre il mondo continua a sfilare sulle passerelle, dietro le quinte si consuma una drammatica partita a scacchi finanziaria che, se non fosse così seria, farebbe quasi ridere per la sua evidenza. Ma come sempre, in questa commedia elegante chiamata moda, si dice che “il gioco vale la candela”, anche se la fiamma rischia di consumare più di quanto ci si aspettasse.

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