Un tunnel per l’aeroporto, 20 anni dopo il check-in
La stazione Capodichino della Linea 1 è al 95% completata. Un traguardo importante, che in qualsiasi altro contesto significherebbe “quasi finita”. A Napoli, invece, significa: “siamo quasi pronti a iniziare a finire”. Dopo anni di scavi, rendering e dichiarazioni entusiastiche, il collegamento tra il centro città e l’aeroporto internazionale è lì, a portata di… ulteriori collaudi.
Perché in fondo, cosa sono 9 minuti di percorrenza, se ne hai già aspettati 9.000 giorni?
Design futurista con ispirazione medievale: come mescolare l’hangar con il pozzo
La struttura, firmata da Ivan Harbour dello studio RSHP, si ispira al Pozzo di San Patrizio di Orvieto, ma con un tocco moderno: 8 ascensori panoramici, scale elicoidali, e una ragnatela d’acciaio da 450 tonnellate. Un’architettura pensata per sorprendere i passeggeri… sempre che riescano ad arrivarci, vista l’apertura ancora lontana.
Sarà anche a 50 metri sotto terra, ma la vera profondità è quella del senso civico che ci vuole per sopportare cantieri infiniti, varianti continue e inaugurazioni rinviate.
Ascensori antisismici, vetri panoramici e scale da vertigine
Attualmente si montano vetri, rivestimenti metallici, e – udite udite – gli ascensori, progettati per resistere ai terremoti. Il problema, però, non è la natura, ma la burocrazia: nessuna scossa, per quanto forte, batte la potenza di una delibera comunale mal scritta o di una gara d’appalto sospesa.
Collegamenti strategici… appena si riesce a chiudere l’anello
La stazione sarà l’anello finale del grande progetto circolare di Linea 1, grazie anche a tre profondissimi pozzi (per TBM, non per la disperazione degli utenti, almeno ufficialmente). Collegherà centro, porto, aeroporto e alta velocità, proiettando Napoli tra le “poche città al mondo” con questa fortuna. Speriamo che quando sarà completata, l’aeroporto non abbia cambiato nome o posizione.
Webuild: grandi opere, grandi annunci, grandi percentuali
Presente in Campania dagli anni ’80, Webuild ama ricordarci che ha costruito di tutto: da Toledo, eletta più bella del mondo, a Monte Sant’Angelo (appena aperta, giusto in tempo per l’ultima campagna social). Ma il vero capolavoro è riuscire a mantenere cantieri aperti per decenni senza perdere l’entusiasmo – né la conferenza stampa.



