Sorpreso con la scusa più vecchia del mondo infilata nel calzino: polizia non ha avuto pietà

Sorpreso con la scusa più vecchia del mondo infilata nel calzino: polizia non ha avuto pietà

Il brillante arresto è avvenuto mercoledì 12 febbraio in via Leone Tolstoi, a Milano, grazie alla celere e impeccabile attività della polizia locale. Il protagonista, ignaro della fama che avrebbe acquisito, è stato colto in flagrante da quegli impavidi agenti della squadra investigativa del commissariato Lorenteggio, coordinati dal funzionario Paolo Catenaro. Ecco il racconto della serata (piena di colpi di scena).

Tutto ha avuto inizio verso le 20:15, quasi un’ora in cui il giovane ha deciso di fare una comparsata dal bar, per poi avviarsi verso il suo scooter parcheggiato poco lontano. Un altro ragazzo lo ha raggiunto, probabilmente per un pit-stop sociale, ma gli agenti hanno deciso che quel momento era troppo interessante per lasciarselo sfuggire e hanno così scattato il blitz.

Durante la perquisizione personale, “magicamente” sono spuntati fuori quei 3 grammi di hashish all’interno del calzino, perché niente dice “pronto a delinquere” come nascondere roba nel mezzo del piedi. Le chiavi di casa e dell’auto sono state recuperate con la stessa solerzia, e sotto il bracciolo dell’auto – non sarà stato un posto meraviglioso, ma comunque utile – sono stati rinvenuti 0,3 grammi di cocaina. Una quantità che fa quasi sorridere, ma che dimostra quanto la “dotazione” fosse diversificata.

Il bottino casalingo non si fa mancare nulla

Come se tutto il circo della perquisizione su strada non fosse abbastanza, gli agenti si sono dedicati con dedizione anche a esplorare le mura domestiche del nostro aspirante spacciatore. Nel cassetto dell’armadio sono saltati fuori altri 20 grammi di hashish, rigorosamente ben conservati – perché la qualità prima di tutto. E non finisce qui: in camera sono stati sequestrati ulteriori 22 grammi della stessa sostanza, un coltello come accessorio da collezione e, dulcis in fundo, quei già citati 4.300 euro in contanti. Una cifra che certamente non lascia spazio a dubbi circa le attività da “imprenditore” meneghino.

Insomma, un’operazione che ha fatto felici gli agenti e meno chi invece pensava di gestire un piccolo impero della droga nel silenzio. Con numeri così, odds are che il calzino resterà vuoto per un bel po’ di tempo e lo scooter finalmente parcheggiato in qualche deposito, lontano dalle passeggiate serali.

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