Sfreccia senza patente e con l’auto già sequestrata, perché chiaramente le regole sono solo un suggerimento

Sfreccia senza patente e con l’auto già sequestrata, perché chiaramente le regole sono solo un suggerimento
un conducente di Bollate, proprio a nord di Milano, ha pensato bene di continuare la sua brillante carriera nel mondo della guida irresponsabile. Martedì pomeriggio, durante uno dei soliti noiosi controlli della polizia locale, è stato finalmente fermato. E che sorpresa: guidava senza patente e con un’auto che era già stata sequestrata amministrativamente. Ma non è tutto: il nostro eroe aveva già una collezione di sanzioni che farebbe impallidire anche il più incallito trasgressore.

Il sistema automatico di rilevazione targhe ha fatto il suo sporco lavoro, segnalando il veicolo e portando gli agenti a fermarlo prima che potesse fare altri danni. Il guidatore, evidentemente convinto di essere immune dalle leggi fisiche e giuridiche, ha dimostrato con i suoi continui comportamenti il motivo per cui la patente gli è stata negata o sospesa, a meno che non sia un tipo di patente invisibile a tutti gli effetti.

Le sue “imprese” in campo di infrazioni risalgono a un vero e proprio tour de force: è stato sanzionato con regolarità a cadenza quasi biennale nel 2017, 2019, 2021, 2022, 2024 e, ciliegina sulla torta, anche nel 2025. A questo punto, la domanda sorge spontanea: quando si fermerà? O magari ha una personale gara con il tempo per stabilire quante contravvenzioni può accumulare prima di essere considerato un caso sociale intoccabile?

Un elenco di violazioni da manuale del cattivo guidatore

Come se guidare senza patente non fosse già sufficiente, si sono aggiunte altre “gemme” al suo palmarès. La polizia locale non ha perso tempo e ha elencato le infrazioni: guida reiterata senza patente negli ultimi due anni — perché evidentemente non basta una volta sola per imparare — circolazione con veicolo sottoposto a sequestro amministrativo e mancanza della revisione periodica del veicolo. Una triade perfetta per chi vuole battere ogni record di irresponsabilità.

Il protagonista della serata è stato quindi accompagnato negli uffici per gli accertamenti e per l’identificazione, giusto per mettere un po’ d’ordine nella sua carte d’identità, mentre l’auto, molto più responsabile del suo conducente, è stata pazientemente rimossa e trasferita in una depositeria autorizzata. Un gesto di rispetto verso l’automobile, che almeno lei non sembra avere bisogno di lezioni di guida e ottemperanza alle regole.

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