Un quarantenne si è guadagnato una meravigliosa esposizione mediatica con una carriera criminale che definire devastante è un eufemismo. I Carabinieri di Sesto San Giovanni non hanno avuto troppa difficoltà a mettere le manette a un uomo accusato di violenza sessuale, sequestro di persona e rapina. Il tutto durante una serata che avrebbe dovuto essere tranquilla, almeno per due ragazzine di 15 e 16 anni, vittime di questo paladino del male.
Giovedì sera, mentre le due minorenni rincasavano spensierate, un uomo le ha intercettate nell’ascensore del loro condominio. E qui inizia la “favola”: dopo aver aspettato pazientemente che aprissero la porta di casa, il 40enne le ha minacciate con un cacciavite – perché si sa, niente terrorizza di più delle minacce armate in spazi chiusi – bloccandole dentro l’appartamento come se fosse il proprietario di un covo criminale.
Sotto la sua “protezione”, le due ragazze sono state costrette a subire ripetuti atti sessuali e persino a bere alcolici. Come se la serata volgesse al meglio, il nostro protagonista, temendo il ritorno prematuro dei genitori, ha deciso di fare una piccola “spesa”: si è appropriato dei cellulari delle ragazze e di qualche oggetto prezioso, abbandonando elegantemente il campo del crimine.
I Carabinieri hanno immediatamente allestito una caccia all’uomo degna di un thriller, trovandolo vagare tranquillamente per strada, come se nulla fosse successo. La perquisizione? Una formalità: oltre ai telefoni e agli oggetti rubati, lo hanno trovato con il fedele cacciavite e alcune fascette da elettricista, forse utili per i suoi “molto originali” scopi.
Ora, il quarantenne è in carcere, un’avventura che gli auguriamo lunga quanto merita, mentre le indagini cercano di mettere insieme i pezzi di una storia che, per una volta, ha avuto un finale rapido grazie all’efficienza delle forze dell’ordine.



