Sesto San Giovanni ospita la gara di follia notturna con contromano d’obbligo

Sesto San Giovanni ospita la gara di follia notturna con contromano d’obbligo

Nulla attira più di un inseguimento da film hollywoodiano nelle tranquille notti di Sesto San Giovanni, soprattutto se a condurlo sono due esemplari assai poco raccomandabili di 33 e 22 anni, entrambi di origine marocchina e per di più con curriculum penale già ben nutriti. La loro specialità? Rischiare la vita propria e altrui sfidando ogni legge del buon senso e del codice della strada.

In una fresca serata milanese, i valorosi carabinieri del Radiomobile hanno deciso che varrebbe la pena fermare questo spettacolo di bravura: via Vulcano il teatro della scena. L’auto sospetta ha ricevuto l’inequivocabile “alt” della pattuglia, ma vi risparmiamo l’emozione nel raccontarvi che il conducente ha deciso che quel comando fosse solo un suggerimento, premendo invece il piede sull’acceleratore con un entusiasmo che sfiorava il suicidio collettivo.

Le riprese in diretta dall’interno dell’auto della polizia testimoniano una fuga a alto rischio – un mix esplosivo di velocità e manovre contromano degne di un videogame, con tanto di messaggi “adrenalina pura”. Naturalmente, la corsa biforcuta si è conclusa nel nulla eroico di via Fratelli Casiraghi, dove i due signori hanno optato per la fuga a piedi, abbandonando il loro veicolo come due star del cinema in preda al panico.

Il più anziano, il 33enne, non ha neppure tentato una mossa troppo audace e si è arreso subito, finendo fra le manette degli stanchi ma soddisfatti carabinieri.

Entrare in caserma: la ciliegina sulla torta

Ora, se vi state chiedendo come abbia fatto il più giovane ad eludere la cattura, preparatevi al colpo di scena: è riuscito a infilarsi in un palazzo in costruzione – perché sì, è sempre buon momento per una passeggiata su un cantiere abbandonato – e poi, con un talento degno di un atleta olimpico, ha scavalcato il muro di cinta finendo dritto dritto… nel piazzale della compagnia dei carabinieri. Sembra la trama di una tragicommedia, ma no, è realtà.

Invece di un caloroso benvenuto, è stato rapido nel tentare un’altra audace fuga: cercare di infilarsi in una Opel Corsa guidata da alcuni suoi amici ubriachi di coraggio. Indovinate un po’? I carabinieri, forse esperti di tragedie simili, lo attendevano sornioni e lo hanno bloccato definitivamente. Non proprio la serata da eroe che avrebbe sperato.

Per la cronaca, il 33enne è stato tratto in arresto con un bel curriculum di “fuga pericolosa”, mentre il più giovane si è meritato una denuncia per aver deciso che l’ingresso arbitrario in aree militari fosse un hobby divertente. Insomma, roba che fa venire voglia di iscriversi al circo… o forse no.

Siamo SEMPRE qui ad ascoltarvi.

Vuoi segnalarci qualcosa? CONTATTACI.

Aspettiamo i vostri commenti sul GRUPPO DI TELEGRAM!