Sessantenne si tuffa nell’Adda con l’amico e sparisce: altro capitolo della saga dell’acqua che si prende le sue vittime

Sessantenne si tuffa nell’Adda con l’amico e sparisce: altro capitolo della saga dell’acqua che si prende le sue vittime

Giornata di svago e relax sul fiume Adda, precisamente a Cassano d’Adda, o almeno così avrebbe dovuto essere. Invece, ecco che il pomeriggio di lunedì 8 giugno si trasforma in un episodio da brivido degno di un film drammatico: due persone finiscono in acqua e vengono trascinate via dalla corrente. Un tuffo di pura adrenalina, condito da un mix di disperazione e miracolo.

Il primo protagonista, un giovane fortunatissimo, riesce a salvarsi aggrappandosi disperatamente a un gruppetto di rovi su uno scoglio sporgente. La sua performance degna di un arrampicatore estremo gli garantisce la vita, almeno per ora. L’altro, un uomo di 60 anni, va invece a fare da figurante silenzioso nelle profondità dell’Adda: dopo essere finito in acqua, sparisce senza lasciare traccia, condannando i soccorritori a una realtà ben più grigia.

È scattato immediatamente un dispiegamento di forze del tutto esagerato, a dimostrazione che la serietà della situazione non si discute. I vigili del fuoco hanno mobilitato autopompe da ben due località, Gorgonzola e Treviglio, arricchite dal supporto di volontari sempre pronti a mettersi in mostra. Ma potevano forse mancare gli specialisti del personale Saf — Speleo-Alpino-Fluviale — da Bergamo? Certo che no, insieme ai sommozzatori elite di Milano, che sono stati paracadutati sul posto dall’elicottero Drago 153 del Reparto Volo Lombardia, come in una missione da film d’azione.

I soccorritori, armati di tuta da palombaro e aria compressa, non avevano certo aspettative rosee, e purtroppo i presagi si sono tramutati in realtà: il corpo dell’uomo è stato ritrovato a 600 metri più a valle, trascinato dalla corrente malinconica di quel fiume.

Ora, mentre gli esperti lavorano ancora per recuperare il corpo e mettere in sicurezza la zona, i curiosi potranno riflettere amaramente su come un angolo di natura e relax possa predisporre dramma e tragedia in pochi attimi, con la stessa efficacia di un thriller ben costruito.

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