La fuga, ovviamente, si è conclusa quando l’Alfa è stata bloccata, ma anziché un tranquillo “grazie per esserti fermato”, abbiamo assistito a una scenetta degna di un film d’azione: M.C. è sceso in assetto da combattimento ed ha deciso di aggredire gli agenti, regalando a un vigile un bel pugno sul volto, con tanto di contusione. Ovviamente, per il piacere del pubblico presente, non poteva mancare lo spray antiaggressione per mettere la parola fine al suo show.
Non è tutto: secondo le fonti della Locale, il nostro eroe vanta un curriculum di tutto rispetto, con precedenti per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Pare che la patente gli sia stata revocata – con motivazioni più che giustificate – per aver fatto il solito giochino di guidare senza documenti, e per non farsi mancare nulla, in passato gli avevano già confiscato un’altra vettura. Ora l’Alfa 147 è stata degnamente ritirata. Un palmarès che non si improvvisa, insomma.
L’identificazione e il fotosegnalamento sono stati rigorosamente eseguiti al comando, e con il nulla osta del pubblico ministero di turno presso la procura di Milano, il sospettato è finito comodamente in manette. Le accuse? Resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, ovvio, mica poteva mancare qualcosa di banale.
Il brillante intervento politico e la manifestazione di solidarietà da manuale
Naturalmente, non poteva mancare il classico intervento dei politici pronti a mettersi in posa e a dispensare plausi. Il deputato di Fratelli d’Italia, Riccardo De Corato, ha colto l’occasione per ringraziare con enfasi sia la polizia locale sia i militari dell’Arma coinvolti nell’episodio. Non è mancata la solidarietà rituale all’agente ferito, un dettaglio immancabile per fare scena.
In aggiunta, De Corato ha esortato a un’applicazione rigorosa delle misure di sicurezza, perfettamente in linea con il nuovo Decreto Sicurezza appena approvato dal Consiglio dei Ministri. Un tocco di sicurezza in salsa legislativa, perché non c’è nulla di più rassicurante di un decreto che promette ordine e che magari fa sentire la gente al sicuro, anche se poi certe situazioni sembrano non cambiare affatto.



