Scuole trasformate in piscine e foreste crollate: l’epica sventura dei temporali che fa piangere i soliti ignari

Scuole trasformate in piscine e foreste crollate: l’epica sventura dei temporali che fa piangere i soliti ignari

Che sorpresa, il maltempo decide ancora una volta di fare visita alla Lombardia e in particolare a Milano, scombussolando la regione come se fosse una torta malpotita. I vigili del fuoco non fanno in tempo a smettere di intervenire che già devono correre da un’emergenza all’altra. Pioggia torrenziale e vento da uragano hanno causato allagamenti, alberi sradicati come fossero cannucce e danni strutturali ovunque, un vero spettacolo di distruzione a cielo aperto.

E come se non bastasse, arriva un’altra allerta arancione per mercoledì 3 giugno, perché perché si sa, quando piove a dirotto, ci piace farlo in grande stile.

Quanto alle cifre da record della giornata, sono stati ben 516 gli interventi effettuati dai vigili del fuoco in poche ore. Ma non scherziamo, non si tratta solo di un po’ d’acqua qua e là: ben 303 casi di danni causati dall’acqua, 150 alberi pericolanti pronti a cadere come telecamere impazzite, 17 dissesti statici – ovvero elementi costruttivi che sembrano decisi a fare i salti mortali –, 12 prosciugamenti, altrettante fuoriuscite d’acqua, senza contare frane, crolli parziali e qualche straripamento.

Chi ha ricevuto il premio “Provincia più sfortunata”? Nessun dubbio: Varese, con ben 150 interventi, seguita a ruota dall’area metropolitana di Milano a quota 100 e dalla provincia di Monza e Brianza con 79. Ma non è finita qui: Lodi ha fatto la sua parte con 54 interventi, Cremona con 44 e Pavia con 24. Insomma, praticamente tutta la regione sotto assedio.

Certo, le zone dell’Alto Milanese, del Varesotto, del Saronnese e del Legnanese sembrano particolarmente impegnate a collezionare allagamenti in abitazioni, sottopassi trasformati in piscine pubbliche, strade impraticabili e automobili recluse in veri e propri acquitrini urbani. Sembra quasi una nuova attrazione turistica, peccato che di divertente non ci sia nulla.

Se tutto questo non fosse abbastanza per giudicare la giornata disastrosa, nel Mantovano, a San Giovanni in Croce, le raffiche di vento si sono sentite ancora di più: una scuola è stata scoperchiata, giusto per ricordare a tutti che la sicurezza è un optional in questa stagione. I vigili del fuoco hanno quindi dovuto mettere mano a questa situazione da film horror, provvedendo a mettere in sicurezza la struttura e l’area circostante, tra lo stupore generale e qualche consistente accumulo di sarcasmo.

Le squadre dei pompieri, eroi moderni ma indubbiamente stremati, provenienti da tutta la regione, continuano a sgobbare senza sosta, perché si sa, il maltempo non conosce pause e neppure limiti all’assurdità dei danni che può causare. Le operazioni di soccorso e messa in sicurezza proseguiranno infatti per tutta la serata, fino a quando – chissà – il ritorno alla tanto agognata “normalità” sarà finalmente possibile.

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