Scandalo Rear a Torino: Pd sotto assedio con deputati e assessori nel mirino della giustizia

Scandalo Rear a Torino: Pd sotto assedio con deputati e assessori nel mirino della giustizia
Procura di Torino ha finalmente chiuso l’inchiesta su una cooperativa che fornisce servizi a enti pubblici e privati, dove, sorpresa, sorpresa, il deputato del PD Mauro Laus figura come socio. Una chicca per chi ama le storie di “impunità” all’italiana.

Le accuse, firmate dal procuratore capo Giovanni Bombardieri e dal sostituto Alessandro Aghemo, sono quanto di più “generoso” si possa pensare: infedeltà patrimoniale e malversazione di finanziamenti pubblici. Niente di cui stupirsi, in un capitolo già visto e rivisto. Secondo le autorità, tra il 2020 e il 2021 sono stati versati stipendi del tutto immeritati a dipendenti “fantasma”, assunti senza alcuna reale attività lavorativa. Ovviamente, i “rapporti di lavoro” erano più finti del sorriso di un politico in campagna elettorale.

Non paga di tutto ciò, la Procura ha pure notato che alcuni immobili della cooperativa Rear sono stati utilizzati per scopi non propri, chissà per cosa esattamente – ma immaginatevi qualcosa tra il “personale” e il “privato”. Tutto questo è stato notificato agli otto indagati, in un documento carico di accuse mai banali.

Maurizio Riverditi, l’avvocato difensore di Laus, ha risposto con la proverbiale diplomazia che ormai ci si aspetta da chi tenta di districare un politico nel guano: “Finalmente un atto che attendevamo da tempo, da quando la Procura si è mossa contro il senatore Laus.” Ovviamente, il senatore si è dichiarato sin da subito disponibile a spiegare tutto e fugare qualsivoglia dubbio sulla sua “onestà”.

Secondo Riverditi, ora che hanno messo gli occhi negli atti, sono ancora più fiduciosi. Per lui, si tratterebbe di problemi “esclusivamente operativi” già chiariti da una ispezione ministeriale. Altro che scandali politici: tutto, a detta del legale, non ha nulla a che vedere con l’attività politica di Laus e dei suoi amici Carretta e Grippo, né con gli appalti dati alla società. Insomma, peccato che la realtà spesso giochi brutti scherzi.

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