Santa Giulia blindata per sempre tra strade chiuse e divieti come se fosse la fine del mondo

Santa Giulia blindata per sempre tra strade chiuse e divieti come se fosse la fine del mondo

Ah, finalmente una nuova pietra miliare per la musica a Milano: Ligabue sarà protagonista del primo concerto nell’arena Santa Giulia, quella che dovrebbe rappresentare la nuova frontiera degli spettacoli in città. Ma ovviamente, non poteva mancare il consueto circo burocratico per gestire l’orda di spettatori: divieti a profusione e un “piano straordinario” della viabilità che rende il tutto più simile a un rebus che a un evento culturale.

Il Comune di Milano non scherza e istituisce due zone a traffico limitato, per la massima gioia degli automobilisti e dei motociclisti più smaliziati. Parliamo della “zona rossa”, attiva dalle 7 del mattino del concerto fino alle 2 della notte successiva, riservata ai soli veicoli autorizzati: praticamente solo chi ha il biglietto e ha prenotato un parcheggio potrà accedervi. Benvenuti nel paradiso delle “prenotazioni obbligatorie”.

Per i motocicli e ciclomotori c’è una piccola concessione: accesso consentito solo da viale Ungheria, con parcheggi dedicati in largo Anselmo Guerrieri Gonzaga. Un vero colpo di genio per evitare che si creino ingorghi, visto che le vie di accesso ai parcheggi sono state saggiamente differenziate. Se avete deciso di parcheggiare al “Unipol Dome Nord”, preparatevi a entrare solo da via Mecenate, mentre chi punta al “Unipol Dome Sud” dovrà ringraziare la rotatoria di via del Futurismo.

Ma non è finita: la “zona gialla”, un cordone sanitario a difesa di residenti e attività commerciali, si attiverà dalle 14 del giorno del concerto fino alla sua conclusione. Naturalmente, l’accesso è riservato a motocicli, veicoli dei residenti, degli addetti ai bar, ristoranti, negozi e non mancano le categorie di privilegio: scuole, associazioni, strutture sanitarie, funzioni religiose… insomma, la solita abbondanza di eccezioni che fa sembrare questa zona più una zona franca che una limitazione effettiva.

Ma come si arriva all’arena, allora?

Se vi state chiedendo come fare a infilarsi nel ginepraio di divieti e parcheggi rigorosamente prenotati, la risposta è: con i mezzi pubblici, ovviamente! Perché, si sa, aumentare i biglietti per i mezzi è sempre un’idea geniale. Le linee della metropolitana M3 e M4, con fermate a Rogoredo e Repetti – quelle più vicine all’arena – prolungheranno il servizio fino all’una e mezza di notte, così da soddisfare le esigenze di chi volesse scappare via dopo il concerto.

Dalla fermata di Rogoredo partiranno navette speciali per gli spettatori, mentre da Repetti, tram 27 potenziato e operativo fino alle 2 di notte sarà il vostro fedele compagno d’avventura. E quale regalo finale? Anche il parcheggio di San Donato prolungherà l’orario, perché non si sa mai che qualcuno voglia mettere la macchina senza infrangere qualche oscuro divieto.

In sintesi, un sistema così semplice e intuitivo che permette a Milano di accogliere un evento musicale con la folgorante efficacia di un labirinto farraginoso travestito da piano straordinario. Insomma, se volete assistere a Ligabue in diretta dall’arena nuova di zecca, preparatevi a una sfida epica tra divieti, permessi pre-pagati e corse in tram notturne. Chi ha detto che la cultura è accessibile a tutti?

Siamo SEMPRE qui ad ascoltarvi.

Vuoi segnalarci qualcosa? CONTATTACI.

Aspettiamo i vostri commenti sul GRUPPO DI TELEGRAM!